“…E Così Sia!”

Vorrei sentire il tuo dolore

La privazione di quell’amore

Tanto predicato di non lasciare

Mai.

Insisto nel sognare il tuo aiuto

Poiché tra le voci che ho perduto

Ho visto il tuo viso come un chiodo

Sulla pelle.

E guardo le stelle cercando la tua

La più grande racchiusa in una profezia

Scritta col sangue di chi sa dire “…e così sia!”

Senza vergogna.

Tu, perfetto da far paura

Degno della mia fragilità più sincera

Stupida e infondata, ma che penetra

Nella mia aura.

Quindi tienimi la mano ancora

Con lo sguardo giudica il mio cammino

Io troverò il tuo respiro tra i passi

Come un bambino.

O mio buon cuore eterno

Servimi ed io non tradirò te

Nel giorno in cui io diventerò servitore

Sempre felice.

Vorrei sentire il tuo dolore

La privazione di quell’amore

Tanto predicato di non lasciare

Mai.

Un pensiero su ““…E Così Sia!””

  1. Ciò che siamo e ciò che vorremmo essere… Avere un’idea di fondo, un’aspirazione e ritrovarsi nella quotidianità limitante…
    Mi fai pensare e mi riporti al mio dilemma eterno: vorrei e so che non sono…
    anna

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