Aspettavo i tuoi auguri

Aspettavo i tuoi auguri

come una carezza lieve

dopo un giorno fastidioso.

Attendevo speranzoso

ma vedevo che le ore

trascorrevano spedite.

Indugiare era normale

ma temevo che accadesse,

che ci fosse una caduta.

Aspettavo quegli auguri

tra gli sguardi della gente

con le mani innervosite

e tra me e me pensavo

che non c’era più motivo

di rincorrere il tuo sguardo.

Aspettavo i tuoi auguri

ma sentivo che il mio cuore

non poteva più incontrarti.

Che peccato, niente auguri.

Solo nausea e il pensiero

di un minuto che veloce

ha passato mezzanotte

relegando un altro ieri

alla lista dei ricordi

dentro un sogno mai avverato.

11 pensieri su “Aspettavo i tuoi auguri”

  1. A volte viviamo aspettando quel giorno in attesa di un pensiero che ci farebbe volare molto in alto, invece restiamo con i piedi per terra e con l’amaro in bocca; il giorno atteso é trascorso e ci ritroviamo al mattino dopo…
    Un passo avanti, ci porta oltre.
    Un caro saluto.
    sandra

  2. Il tempo passa e passa anche l’amore, quello sperato, immaginato, finito.
    C’è anche questo tipo d’amore: quello che esiste solo nella fantasia, custodito e protetto nel cuore, ma che non trova realizzazione.
    Solo un bel sogno.
    … Ma come sono belli i sogni…!
    Un abbraccio, Carissimo.
    Anna

  3. Carissime Sandra e Anna, è vero!
    Come sono belli i sogni; ma quando si capisce che non si può più sognare, un passo avanti, ci porta oltre.
    A volte quel pensiero non arriva oppure arriva da chi non avremmo mai immaginato.
    Com’è strana la vita a volte.
    Dare per certo che qualcuno si ricordi una data, un nome , un luogo od un fatto non è poi così scontato.
    Grazie, come sempre, per la vostra lettura ed il vostro apprezzamento.
    Un abbraccio. QS-TANZ.

  4. A volte basta anche una piccola frase, un piccolo gesto per far sentire importante chi ci vive accanto.
    Nell’amore, nell’amicizia, dovremmo imparare a non dare nulla per scontato.
    Complimenti e 5 stelle.

  5. Per anni ho atteso quegli auguri, a volte sono arrivati, a volte no, ma dopo tanto tempo ancora non dimentico quanto ho sofferto per quei sogni da me stessa invano alimentati.
    Ne è valsa la pena? …..probabilmente no, ma la ragione difficilmente vince sui sentimenti.
    5 Stelle per te QS-Tanz.

  6. x Lucia, Alfredo, Roberta e Rita: grazie per aver colto le sfumature e per aver apprezzato.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

  7. Caro Qs-tanz, come tutte le tue liriche, anche questa è pervasa da un’emozione che strappa il cuore e non potrebbe che essere così… quando scrivi, ci metti l’anima… sei Poeta! E ti ringrazio perché riesci a dire, con una passione e una delicatezza inusitate, ciò che forse noi mortali non riusciamo a leggere dentro di noi. Hai descritto qui ciò che è una occasione: un momento, una parola, un gesto, uno sguardo, un sorriso, un augurio in senso lato perché penso che non ci sia migliore augurio che ricevere un’attenzione desiderata, sognata, voluta. Disegnata nella mente e non ancora realizzata. E quando poi, dopo tanto sognare tra le lacrime, quell’occasione viene perduta, si perde qualcosa di noi, il sole inizia ad offuscarsi e i fiori perdono il loro colore. Le occasioni sono come le farfalle… quando riprendono il volo e, allontanandosi da noi, ci sfuggono, lasciano in noi il desiderio di quel colore che manca nella nostra vita e il dolore di averlo perso forse per sempre. Grazie ancora una volta!
    laura

  8. Grazie Laura.
    Ogni tuo commento è di per se, come già ho avuto modo di dirti, poesia.
    Grazie davvero. Un abbraccio. QS-TANZ.

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