E poi…

Cantami il pensiero della sera
corri incontro alla notte
per vivere un altro giorno con me
suona le note più belle…

splendono le stelle per chi è vivo come noi
cantami un suono all’orecchio
fa che io sprofondi nel tuo essere
e poi…

Fammi traboccare di sete
ché io berrò
e canterò, e suonerò con questo flauto
e ballerò senza il potere di essere
e poi…… entra nelle mie braccia.

6 pensieri su “E poi…”

  1. Bella, sognante e fantasticamente coinvolgente!
    Si canta d’Amore, si danza nella magia.
    Un caro saluto e 5 stelle. QS-TANZ.

  2. Ansia vitale d’amore, al ritmo crescente di un cuore che vibra e spera.
    Bel climax.
    Un saluto

    Katia

  3. In questa poesia è ravvisabile, a mio parere, l’essenza delle antiche feste orgiastiche, in cui lo spirito vitalistico e la magia del canto, come della danza, miravano ad una celebrazione della carne e delle passioni, libere ed illimitabili. L’amore è anche carnalità, istinto, forza prorompente, realtà irrinunciabile che trasfigura, fonde e annulla i confini in una danza, come dici tu, al limite dell’irreale. Ho trovato questa poesia molto forte e coinvolgente.
    Un saluto.
    laura.

  4. Una danza che preclude alla gioia di un’abbandono nell’amore,
    meritare 5 stelle
    Saluti
    EMA

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