Ciò che mi aspettavo

Ciò che mi aspettavo

era di vederti ridere

ancora per cent’anni.

 

Di assaporare

i tuoi sorrisi che regalavi

come gemme colorate.

 

E farmi raccontare

perché no, all’infinito

i tuoi giorni di bambina.

 

Con tutto il cuore

ho rifiutato che quel giorno

fosse già così vicino.

 

Ma mi hanno detto,

e con fatica l’ho capito,

che quando hai cominciato

a rifiutare tutto

è perché ti preparavi

ad andar via.

 

Del tuo viso

ho conservato la serenità

che spero m’accompagni in ogni tempo.

10 pensieri su “Ciò che mi aspettavo”

  1. Sì, è proprio così. Devi raccogliere quella serenità e conservarla nel tuo cuore.
    Io sono del parere, chi ha lasciato questo tempo per abbracciarne un altro senza limiti, in realtà, é ad un passo dietro a noi.
    Bellissima.
    Ciao.
    sandra

  2. Carissimo,
    mi aspettavo dalla tua sensibilità e dolcezza, prima o poi, una poesia così, delicata e leggera, ma profonda ed emozionata, che ricordasse chi non c’è più e che è stata la pietra fondante della vita.
    Un abbraccio stretto stretto e grazie per essere capace di richiamare alla memoria con tanta proprietà affetti, sentimenti e situazioni che sono spesso sepolti in noi e che non ricordiamo volentieri, perchè ci danno tristezza.
    Ciao
    anna

  3. “Del tuo viso
    ho conservato la serenità
    che spero m’accompagni in ogni tempo”.

    Quando il percorso che ci ha portato alla separazione è stato segnato da dolore e sofferenza, è difficile ricordare la serenità che emanava il volto della persona che ci ha lasciato….
    Mi impegnerò, per quanto possibile, a far mio l’ultimo tuo verso QS-TANZ; sono contenta che sia già tuo e auguro di cuore a tutti coloro che hanno perso una persona cara di essere quanto prima accompagnati da questa serenità di cui tu parli.

  4. Bellissima, c’è la ricerca di pace e armonia consolatrice per un animo colpito da una perdita preziosa.
    BRAVISSIMO. Saluti
    EMA

  5. Grazie a tutte per aver compreso e per aver apprezzato.
    Vi abbraccio. QS-TANZ.

  6. Quando poi ci rendiamo conto che il trapasso ci separa, basta pensare a quanto siamo giorno per giorno preziosi, in questo nostro percorrere la vita.
    Certamente il Folletto si commuove e vive questa tua realtà come fosse la sua.
    Non ti affaticare uomo, con cose che non siano la pura verità.
    Grazie…
    Salutttttt…..

  7. Grazie Folletto per la tua vicinanza;
    in questi casi non è cosa da poco.
    Grazie davvero ed a leggerti presto. Un salutone da QS-TANZ.

  8. Risate, sorrisi, racconti, il tempo di prepararsi, di prepararti …
    La vita è stata generosa con te amico mio.
    Ora hai ricordi …che scalderanno il tuo cuore come le tue mani hanno fatto con le sue.
    Versi dolci e sereni: il tempo ha già stemperato un poco il dolore e lo ha reso saggio facendoti “sperare che la sua serenità ti accompagni”…
    Un abbraccio e questa volta dedico le stelle a Lei che ci ha dato te.

  9. Grazie ICE;
    commosso ti ringrazio di cuore.
    Un abbraccio anche a te ed a presto. QS-TANZ.

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