La Delusione

Sono deluso, è inutile nasconderlo, sono deluso da tutti. Ma come è possibile che non riusciate ad accorgervi di cosa state dicendo, di come state distruggendo un sogno atteso per tanti anni.

Provate, se ne siete capaci, a pensare a ritroso, a quando avevate cinque, dieci, o vent’anni come immaginavate il 2.000? Era un sogno e si credeva che quella data fosse irraggiungibile, sembrava così lontana che quasi eravamo portati a pensare che non l’avremmo neppure vista.

Adesso che si avvicina inesorabilmente quel fatidico giorno che segnerà una data storica, voi che fate? Distruggete, solo per il gusto di distruggere, di dissacrare, ma via, siate umani, pensate a quanta gente avrebbe voluto vivere quella notte credendo di essere protagonista di un evento unico e irripetibile, e pensate, se vi riesce, ma comincio a dubitarne, quanti non potranno farlo fra un anno, perché poi è questo che voglio dirvi: ma fra un anno siamo sicuri di esserci?

Vedete le cose sono due, o non avete capito che qui siamo tutti precari, oppure siete masochisti e vi piace veder la gente triste, pensate se vi riesce, ma ne dubito, come avremmo vissuto questi giorni di attesa, una fibrillazione contagiosa.
Un’attesa spasmodica culminata nella notte più lunga dell’anno, cose da tramandare ai posteri, ma porca puttana, se in passato avessero fatto come voi oggi non ci sarebbe niente da raccontare, perché tutto ciò che è avvenuto sarebbe ridimensionato da due scuole di pensiero.

Cosa volete che importi il verdetto del computer di Greenwich o il parere di alcuni esperti, se facciamo così tutto è relativo, il Natale, la Pasqua, il compleanno e via dicendo, ma allora perché si festeggiano le ricorrenze se in altra parte del mondo la stessa festa la riconoscono tanto tempo dopo, o addirittura non la riconoscono per niente. Siamo coerenti, oppure pur usando tutta la benevolenza possibile, questa vostra presa di posizione mi puzza tanto di mania di protagonismo, altrimenti veramente si dovrà raggiungere il verdetto di colpevolezza per manifesto masochismo verso quella parte d’umanità che voleva semplicemente divertirsi.

La coerenza non è di questo mondo diceva un tale tanti anni fa, anche se dubito che voi ci crediate, ma certo è che qui si approfitta di questa teoria, un giorno mi invitate a festeggiare il mezzo secolo di vita, un altro le nozze d’argento, un altro ancora il compleanno, e giù regali, pacchi, fiocchi, nastri e conti del ristorante, ma perché non avete il coraggio di mettere tutto in discussione? Abbiate la forza di dichiarare che non credete a niente, però smettete di parlarmi della luna o del sole, dell’eclissi, o quant’altro succede, siate coerenti almeno una volta, scegliete di vivere come volete, ma scegliete.

La vita è come una bottiglia di vino, chi è fortunato la beve tutta, altri un poco meno e addirittura tanti riescono appena a stapparla, poi come i vini anche la vita è varia, ci sono le annate buone, quelle mediocri e quelle pessime, però se non sappiamo conservarla anche la vita rischia di prendere il forte, e allora diventa aceto.
Riflettete, cari miei, perché il vino vecchio è buono, ma cercano solo quello invecchiato bene.

Finisce così la riflessione di un deluso ma, prima di salutarvi, voglio farvi l’augurio che nel prossimo millennio vi cerchino per bervi, e non per insaporire l’insalata.

 

Un pensiero su “La Delusione”

  1. non prenderdertela troppo, non ne vale proprio la pena……… vivi la tua vita godendo di ogni istante e guarda solo le cose più belle, un sorriso, un arcobaleno, un pensiero dolce… pensa al positivo solamente con serenità… usa il mio metodo……….. io festeggio il Natale quando gli altri sono al lavoro e mi godo la festa nel migliore dei modi, ma non andando a fare acquisti nei negozi, ma arricchendo il mio spirito.

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