ABC (Come corvi che cantano)

Corvi che cantano.
Bestie brutali brucano brandelli bruciati.
Arcangelo avanza, affamato.
Attento, aspetta antiche anime avvelenate.
Buio.
Cipressi consumati circondano cadaveri consunti.
Cammina, cercando carogne, cuori caldi.
Bambini braccati belano brancolando.
Avanza, aspettando attacchi animaleschi.
Adesso arrivano.
Belzebù balla, bestemmiando borioso.
Caronte cerca cibo commestibile.
Canini cinerei catturano corpi contorti.
Bocche bestiali, bramano bevute benedette.
Astaroth apre ali annerite.
Arcangelo attacca avversari allucinati.
Branchi belluini bucano braccia.
Carne corrosa crea cascate cremisi.
Caronte cade, combatte, cade.
Belzebù bestemmia, brucia.
Astaroth atterra aggrovigliato.
Arcangelo afferra arti anneriti, azzanna.
Beve brodi bambini, becca budella bestiali, brinda beato.
Canta, come corvi che cantano.

5 pensieri su “ABC (Come corvi che cantano)”

  1. Belle allitterazioni, avrei preferito però altre figure retoriche… più efficaci e occulte piuttosto che una così evidente

  2. Esoterica… quasi satanica… bambini mangiati, corvi e demoni… un sabba ridondante… carina e originale!!!

  3. E’ vero, belle allitterazioni, ma più che un racconto sembrava… una filastrocca.
    Comunque…, carina.

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