L’artista

Novembre 11th, 2007

L’artista si perde nei dettagli,

vuole che tutto sia perfetto

prima di concedersi

e donare agli altri la sua anima.

L’artista è scaramantico,

compie riti da ricovero

in attesa di violare il palcoscenico.

Si dispera,

distratto dal significato universale…

non gli basta,

ricama i suoi puntini,

in cambio di tiepidi sorrisi.

Conosce la sua verità e ne va fiero,

anche se è scomodo a sé stesso,

per definizione.

L’artista sta sul filo,

i suoi paletti sono stretti,

non hanno vie di fuga.

Non teme gli altri,

ma si strugge nella consapevolezza

della sua benedizione incompresa.

L’artista ha occhi grandi come il cielo,

indossa abiti da fare invidia all’alta moda,

perché sono la sua pelle.

Vive l’attimo scusandosi,

in silenzio sa che il suo rumore

non verrà mai cancellato

dal rumore della specie cui appartiene.

E a lei si rivolge,

leggero, mai invadente,

provando ad insinuare il dubbio

che è bello, per un giorno,

toccare le sostanze

ricoperte dal suo guscio fragile.




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3 Commenti per “L’artista”

  1. Rossogeranioon 11 Nov 2007 at 14:09

    Piu’ che rappresentare l’Artista sei verosimilmente consono ad una Marionetta, che mima uno scenario esornativo, attraverso la dinamica della manipolazione ricercata.
    Arte/Spettacolo raccontata con lo schiocco degli arti; personaggio che per fingere di esistere e protrarre pericolose menzogne tenta di mettere in piedi una storia di sentimenti aleatoria.
    Nelle intercapedini dell’attimo, come dici tu, nascono ogni volta nuovi tumulti improbabili, vizi scanalati indicibili.
    Il tuo “guscio fragile” , in sostanza sul video, non mette in subbuglio la mia incertezza. Secondo la logica combinatoria che il Creatore e la sua Creatura reciprocamente si disperdono, resta da concludere, ora, che il ritratto nessuno è in grado di dirigerlo.
    Questa la mia modesta opinione.
    Ciao. Greta

  2. Salvatore Castaldoon 11 Nov 2007 at 16:43

    Penso che per scrivere dell’artista bisognerebbe stare un gradino sopra gli artisti, per commentare la guerra la devi prima combattere. Se vi parlassi dell’assoluto: voi mi stareste a sentire?

  3. marenon 20 Ott 2009 at 11:16

    Ma questa poesia è eccezionale, anzi questo pensiero, brava. Da dove l’hai preso, si, so che è tuo.

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