E venne…

E venne quel raggio di sole

e portò la speranza.

Non eterna,

ma piccola tregua.

E dette inizio

ad una nuova Era

dove il merlo

si riposò sul ramo,

il fiume non

esondò dal letto,

l’Uomo

piegò il suo sguardo

a contagioso coraggio,

raccolse la sfida,

con tenacia gettò via l’apatia

riprendendo la sua antica allegria.



16 Commenti per “E venne…

  1. Semplice e delicata come il primo raggio di sole. Porta speranza che davvero l’uomo ritrovi se stesso e il suo ruolo nel rispetto del suo mondo. 5 S
    Cari saluti Luxia

  2. Piccole tregue, momenti di pace e di riflessione, poi la corsa riprende e torniamo ad essere noi stessi.
    Ma cosa sarebbe la vita senza quell’attimo di tranquillità che ci riporta al senso di tutto e che ci fa riscoprire la bellezza del vivere stesso?
    Chissà… Forse solo una fuga verso altro…
    Baci!
    anna

  3. Ti leggo da tanto, ti apprezzo da sempre… ma questa poesia mi ha toccato nel profondo, e commossa nell’intimo
    Quindi grazie
    Un bacio
    Tilly

  4. Bellissima!!!
    Sarebbe da portare sempre appresso questo fantastico inno alla speranza.
    Davvero un fantastico corroborante dell’anima.
    Caio Carissima, un abbraccio e 5 stelle. QS-TANZ.

  5. Una bella poesia. C’è forza espressiva, in questi versi, ed il loro significato risulta contagioso per il lettore, in senso buono.
    Forse non ci sono nemmeno metafore vere e proprie, eppure il sole che vince le nubi, il fiume che più non esonda, la tregua, seppur non eterna, sono tutte immagini che possono rievocare l’eterna lotta dell’uomo per la sopravvivenza, contro la malasorte, le malattie, i cataclismi.
    Non me ne voglia la brava poetessa, ma insieme a versi molto belli, in particolare quel:
    piegò il suo sguardo
    a contagioso coraggio,
    c’è il penultimo che non mi convince.
    Forse la rima, unica, che avrei evitato, oppure la scelta dell’ordine delle parole, ma anche quel via che magari potrebbe essere tolto… ma io sono pignolo con me stesso, ed è giusto, ma forse con chi scrive una poesia tanto bella non dovrei.
    Comunque sia, per restare nelle abitudini del sito, diciamo che la poesia merita cinque stelle. Un saluto. Ciaociao

  6. Ho Voglia di sognare che, una poesia scritta a mo’ di clessidra come questa possa raggiungere i nostri governanti, per ricevere un piccolissimo contributo e mantenere in piedi un sito come questo, che dà l’opportunità a tutti di sognare una vita migliore.
    Inutile nascondersi, ormai lo fanno tutte le categorie, Italiane, per le quali ogni giorno assistiamo a scioperi, perché non provarci?
    Sandra chiedo scusa lasciami sognare che ciò avvenga.
    Un saluto da Stefano

  7. Bellissimo inno alla vita e alla speranza del domani.
    Brava e sensibile ancora una volta magnifica!!!!
    Un saluto e un abbraccio speciale
    EMA

  8. X Luxia
    Ben ritrovata!
    Grazie! Un caro saluto
    sandra
    .
    X Anna
    Grazie, carissima.
    A presto.
    sandra
    .
    X Tilly
    Grazie del passaggio di lettura e dell’apprezzamento.
    I tuoi commenti sono sempre gratificanti.
    Ti abbraccio.
    Sandra
    .
    X QS
    Abbiamo bisogno di speranze, di lotte e di pace.
    Grazie, carissimo.
    sandra
    .
    X Jack
    Grazie del passaggio di lettura, dell’apprezzamento e del commento articolato.
    Ho scritto questa mia poesia dietro un pensiero ben preciso, come sempre comunque, ma, come tutti sappiamo, la poesia, possiede la “vestibilità” che ognuno di noi, nel leggerla, indossa poi, come un abito perfetto. In realtà, la mia principale riflessione e anima della stessa, è proprio nella parte finale.
    Un caro saluto.
    sandra
    .
    X Stefano
    E facciamocela questa flebo di speranza!
    Ne abbiamo bisogno! Forse non ci siamo ancora abbastanza arrabbiati, con i nostri Governanti….
    Grazie, Stefano, un saluto.
    sandra
    .
    X Ema
    La speranza del domani…., per noi che abbiamo già scollinato, ma soprattutto per chi ancora ha in mano la vita ed è senza lavoro, che è l’elemento base per la dignità di un Uomo.
    Grazie. Un caro saluto.
    sandra

  9. “con tenacia gettò via l’apatia

    riprendendo la sua antica allegria”

    A me, è proprio l’ultimo verso che piace, sia per la rima, che dona la giusta leggerezza alla conclusione di questa speranzosa riflessione, sia per la scelta dell’aggettivo che precede la parola allegria.
    Un’antica allegria, che sembra quasi non esser più dei giorni nostri. Un’allegria dei tempi passati, quando avevamo molto meno, ma meglio conoscevamo il significato del buonumore e di questo sentimento gioioso. Le immagini che poi hai creato, contemplano vari aspetti della natura, la quale, quando mansueta, non può che regalar gioia di vivere. 5 Stelle.

  10. X Roberta
    Sì, parlavo proprio di quella – antica allegria – il sentimento gioioso era ben palpabile.
    Grazie del passaggio di lettura.
    A leggerci.
    Sandra

  11. Molto toccante questa poesia Sandra:
    porta speranza che non è eterna ma solo una tregua, quanto basta però per risollevarsi e ritrovare la gioia di vivere!
    Brava… un caro saluto e 5 stelle per te!
    Angela

  12. X Angela
    Sì, a volte è sufficiente una tregua per poter proseguire.
    Grazie Angela, della lettura e delle stelle.
    Contraccambio di cuore il saluto.
    Sandra

  13. Una poesia bellissima!
    Poche righe, ma intense e ricche di speranze.
    Come sempre complimenti e 5 stelle.

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