La solitudine

Solo,

tra tanta gente,

solo,

in un mondo incosciente,

che mai ascolta

chi ha accanto,

che mai ha un sorriso

per chi ha pianto;

ma che importa

se quel viso

è segnato dal dolore?

Ti sei mai chiesto

cosa chiederebbe

pur d’aver un po’ d’amore?

Forse tutto,

forse niente,

forse già ama la gente,

ma nessun s’è chiesto mai

cosa pensa,

cosa sogna,

se l’amor che gli è negato

faccia parte del passato,

se nel suo cuor

lui soffre ancora o

se sta male come allora.

Un silenzio mai è vuoto,

è assai ricco di parole

che nessuno vuol udire,

basta leggere nel cuore

per cercare di capire,

ma chi soffre

già si sa

che nulla mai dirà.

Tutto rimarrà chiuso nel suo Io,

finchè al mondo

non dirà: “ADDIO”:

 

5 pensieri su “La solitudine”

  1. Ciao, mi congratulo per la scorrevolezza e per i sentimenti. Quando scriviamo siamo tutti eroi, ma in strada tutti assassini…Sal

  2. Ciao Marzia, ciò che dici è verissimo. Purtroppo molte persone non hanno considerazione della sofferenza di una persona anzi spesso la usano come argomento per criticarci su. Le persone capaci di ascoltare sono poche ma vai a trovarle…
    Ciao. Ligeja.

  3. Ciao Marzia, bella poesia. Mi è talmente piaciuta che l’ho messa nel mio blog (logicamente scrivendo di chi è e da dove l’ho presa). L’unica cosa secondo me il finale è molto forte.
    Pero’ è veramente bella. Complimenti
    Ciao
    Adriano

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