Sacerdotessa

Come stele di fiore

colto dal fato,

tu giovane fanciulla

giaci nel tuo bianco

verginale riposo.

Piccola sacerdotessa

dal devoto

e generoso cuore.

 

Qui con te

nell’area salmastra

c’è la pace,

la mente sgombra

da fardelli umani

si apre a dimensioni

infinite, attorno

spazi dell’anima

sospesi nel tempo.

 

In questo eremo

è bello il silenzio

mi parla di serena

consapevolezza,

di eterno abbandono

d’un volo libero

felice d’essere

senza limiti.



10 Commenti per “Sacerdotessa

  1. Cara Ema, suscita in me ricordi lontani di nostalgia, felicità, pace, come sempre le tue poesie mi risvegliano l’anima ed i sentimenti migliori in fondo al cuore.
    Marta

  2. La vita offre spunti di riflessione e meditazione che si fanno poi canto suggestivo di ricordi e di memoria.
    Grazie!
    anna

  3. Magari potessimo vivere senza limiti
    ma nel silenzio potremmo ritrovare noi stessi… e la felicità nascosta
    brava Ema

  4. E’ una poesia molto carina e delicata, dà motivi di riflessione su argomenti che sono oltre la vita terrena, splendida!

    Ciao…… Carlo

  5. E’ una poesia molto spirituale e ci induce a riflessioni che vanno oltre noi stessi in ricerca di spazi liberi ed infiniti, grazie Ema

  6. Ringrazio i miei cari amici e gentili fans di aver apprezzato e condiviso la mia poesia, in questa esperienza intimamente mistica e piena di significati.
    Vissuta da me presso il golfo di Camares nell’isola Greca di Sifnos (nelle Cicladi) vicino ad una piccolissima chiesa bianca tipica di quei luoghi.
    Un abbraccio a tutti con affetto
    EMA

  7. Come sempre scrivi in modo dolce e delicato, bella, lascia spazio all’immaginazione…

  8. Ciao Ema, ho riletto con molto piacere questa dolce e delicata poesia ed è facile immaginarti su questa isola e come tu ti sia sentita vicina alla piccola sacerdotessa, come sempre riesci a trasmettere le tue emozioni.. Un abbraccio

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