Il mendicante

Seduto

ti vedo

su di un marciapiede

intento a mendicare,

a chiedere agli altri

quel che la vita

non ti può dare.

Il tuo volto

è triste, sofferente,

e la pioggia

mimetizza le tue lacrime;

che pietà

vederti così esile

e con abiti lacerati

da un destino

assai crudele!

Ormai il freddo

è entrato

nel tuo corpo

che man mano s’aggroviglia

e tu sei stanco d’aspettare

qualcuno che

ti possa aiutare,

qualcuno che

non rimanga

indifferente;

che rabbia

ti fa la gente

ricca e potente,

così egoista

e avara

con chi ha

un’esistenza amara!

Caro amico, RASSEGNATI!

E’ questo mondo,

che lascia,

avvolto nel dolore,

chi sta

toccando il fondo.

 

2 pensieri su “Il mendicante”

  1. piena di amarezza hai ragione tante volte non si vuole vedere chi sta peggio di noi e si lascia un uomo nell’indifferenza! paura? si tante volte non guardiamo per paura, per non vedere la parte peggiore di noi stessi! bella e significativa!

  2. anche il dolore degli altri in qualche modo ci appartiene non possiamo scappare via ma farcene carico e dare aiuto credo che in fondo tutti vorremo farlo ma ci paralizza la solita paura dell’estraneo

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