Aforismi di Salvatore Castaldo

I lati peggiori della gente sono quelli che più ci affascinano.

Tutta la nostra sapienza è continuamente ridicolizzata dalla nostra ignoranza.

Ci dichiareremo indipendenti solamente quando non ci innamoreremo più solamente delle cose di cui abbiamo bisogno.

Di solito non è la morte di per sè che fa paura ma, quello che succede in essa.

Non dovremmo mai stancarci di vivere perchè la morte è molto più lunga.

Nulla può ferirti in modo così profondo o farti volare così in alto come le labbra di una donna.

Dobbiamo essere pronti ad abbandonare anche la nostra misera imbarcazione.

Il brillare, a volte, comporta lo svantaggio che angoli bui ti corrano dietro.

Spesso celiamo l’essenza di noi stessi per apparire più consoni agli altri che celano l’essenza di se stessi per apparire più consoni a noi.

Non dobbiamo giudicare nessuno, specie in loro presenza.

Quando prenderemo coscienza di essere persi su di un mondo vagante, sospeso a mezz’aria, alla deriva, in uno spazio infinitamente aperto?

 

12 pensieri su “Aforismi di Salvatore Castaldo”

  1. Bhe, qua ci troviamo di fronte ad un poeta vero, di quelli che non badano alle parole poetiche incartocciate come mazzi di fiori ma al succo del messagggio. Bravo!!!
    Se qualcuno dovesse scoprire che questo commento è stato rilasciato dallo stesso autore io vi rispondo: autogratificazione!

  2. Carissimo,
    dal commento precedente credo che tu abbia un ego smisurato!
    Buoni i tuoi aforismi, ma non vedo in essi una grande poesia, perchè la poesia è un’altra cosa.
    L’aforisma è una “sentenza”, ovvero l’esposizione in poche parole di un’idea universalmente valida e per traslato anche un proverbio lo è.
    Non ne sono una cultrice e non sono in grado di dire, così sui due piedi, se è tutta farina del tuo sacco, ma, per quel pochissimo che me ne intendo di ortografia, sicuramente sono in grado di suggerirti che “beh” si scrive così e non come hai fatto tu.
    Temevi che nessuno ti leggesse?
    Non disperare, credo che tutti leggiamo tutto, ma ovviamente commentiamo solo ciò che attira la nostra attenzione.
    Ciao

  3. Il commento su me stesso, di chiara fattura autoironica, era solo una cosa simpatica per far scaturire un qualche sorriso. Scrivo dal 1980 e non ho mai sentito il bisogno di far leggere agli altri le mie cose e ti garantisco che non solo la farina è mia, ma anche la cottura. Ti ringrazio per il “Bhe” hai ragione, ma penso sia meglio scrivere con errori di ortografia che solo errori.
    Nessun pilota conosce alla perfezione tutti gli ingranaggi del velivolo ma essi sanno volare a differenza di tanti passeggeri…

  4. Il mondo sarebbe un posto più allegro e meno ostico se ci si confrontasse tutti sul piano dell’amicizia, invece l’amarezza prende sempre il sopravvento.

  5. io sono amico di tutti e là dove vi portai offesa porgo questo mazzo di rose…

  6. I fiori li prendo :))))) mi piacciono tantissimo ma come segno di amicizia, non ho raccolto offese in nessun luogo.

    Ma penso che un confronto sereno possa dare più frutti ed in questo caso specifico “fiori”. :)))

  7. Mi riferivo ad “anna” dell’eventuale offesa, e se siete la stessa persona va bene così altrimenti quà vi è un’altro bel cesto di fiori di campo…

  8. carissimo,
    perchè parli di offese?
    tu hai detto qualcosa, io ho detto qualcosa, ma era ben lungi da me l’idea di offenderti.
    del resto, quando si pubblica, inevitabilmente ci si sottopone al giudizio altrui, cosa a cui ogni scrittore deve essere pronto. pensa a quanti ritengono il Manzoni noioso…..

  9. Il mio più sincero apprezzamento per i tuoi aforismi. Sono tutte riflessioni molto profonde ed interssanti, ma alcune (Il brillare…-Quando prendermo coscienza…) le trovo straordinarie e molto acute. Bravo, Salvatore, a rileggerti presto.

  10. i tuoi aforismi e le tue poesie denotano una sensibilità di animo acuta e profonda. ho conosciuto un “altro” Salvatore. complimenti!

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