Bronx

È una nota stanata
il palpito d’un poeta
in questo Bronx
non può sintonizzarsi
nell’etere
dove i suoni
hanno ritmi di rabbia
tra uragani criminali
su tangenziali di camorra
la voce del mare è lontana
anni luce
come distante, fin troppo,
il volo d’un gabbiano
non parlate mai d’amore
in questo Bronx
tra orge di sensi in delirio
sareste derisi
qui Cristo è il Giuda del momento
Dio un padre snaturato
la Madonna un quadro oleografico
come punto di riferimento
da invocare nel momento del bisogno
in questa giungla
dove l’urlo di Tartan
diventa legge
l’uomo
è solo un nome da dimenticare.

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