Al rifugiato

Vorrei essere io la tua terra

accoglierti con braccia di madre

ospitarti tra le mie fronde

come fa il ciliegio

con i passeri.

 

Vorrei darti il mio pane

preparato per te

con le mie lacrime

per te e per i tuoi fratelli

orfani di patria.

 

Vorrei vorrei… quante cose vorrei

per questo venti giugno

tenerti dentro

protetto dai pensieri che ho

i miei frutti per te.

 

Che me ne faccio del coraggio

se non posso dartelo

e dei miei anni

che non ti costruiranno un tetto

ma solo un nuovo cielo.

 

Vorrei essere il tuo pane

il tuo coraggio

e il tuo tetto

la tua nuova patria

cittadino del mondo.

 

20 giugno: giornata internazionale del Rifugiato



12 Commenti per “Al rifugiato

  1. Una poesia di esortazione persuasiva: affine all’amore per la libertà. Questa è la condizione necessaria e indispensabile posta da Jack per vivere il sociale nei rapporti in genere con gli uomini, come la solidarietà umana -virtù piuttosto rara- ma che esiste e favorisce il senso di fratellanza. Tuttavia è insita nell’istinto di sopravvivenza cercare un rifugio in caso di pericolo. Negare il rifugio e l’accoglienza è quanto di più spregevole possa esistere nell’animo umano. Un carissimo saluto da Stefano

  2. Dovremmo ricordare che all’inizio del secolo scorso e anche dopo, siamo stati emigranti o rifugati (e lo torniamo ad essere) anche noi Italiani, sono tante le motivazioni che spingono ad essere lontani dalla propria patria, tutte molto amare.
    Grazie di aver toccato questo delicato argomento
    a presto
    EMA

  3. Ringrazio moltissimo Sandra Carresi, Stefano ed Ema che con me sono stati sempre fin troppo buoni.
    Purtroppo in questo sito c’è qualcuno (a mio avviso uno solo) che si diverte a far cadere le stelline… ho ricevuto 4 volte 5 stelle ed 1 volta 1 stella.
    Ora, voglio spiegarmi bene: ho un’età ed una professione che i voti li ha sempre dati, più che riceverli, e pertanto è fin troppo ovvio che questa cosa non può farmi male più di tanto… è già successo su opere alle quali tenevo meno che a questa e non è stato un problema…
    Stavolta accade con una poesia alla quale tengo troppo per non lamentarmi apertamente di questo episodio… è una poesia di un certo valore sociale, un componimento che è stato premiato più volte… tengo altresì a ribadire che non dobbiamo confondere il semplice emigrante con il Rifugiato per motivi politici o umanitari (c’è una legislazione complessa di carattere internazionale)… insomma, questa cosa mi ha convinto a non pubblicare più, e me ne duole. Chiederò alla redazione se è possibile toglierla in quanto chi mi conosce potrebbe tranquillamente fare il paragone con altre poesie che generalmente vengono valutate sempre con voti altissimi. Io stesso voto 5 stelle se mi piace ed evito di votare se ho dei dubbi.
    Chiudo qui, senza polemica, anche perché lo stato d’animo è quello della persona amareggiata, non certo arrabbiata. Un saluto a tutti.

  4. Caro Jack credo di non essere tacciato di esagerazione se affermo apertamente che le stelline, come voto, si danno a giovani intellettuali che debbono farsi strada nel corso della loro vita. Certamente non a te, che sei un intellettuale al culmine della propria esperienza artistica, di cui più volte ho avuto modo di avvalermi e inebriarmi delle tue pubblicazioni traendo un grande beneficio morale. Che questa mancanza ti amareggia fino al punto di non pubblicare più??? Amareggia anche me, che in ogni commento che ho fatto alle tue pubblicazioni non ho dato voto con le stelline. Questo mi dispiace perché il voto delle stelline non l’ho dato solo a te, ma anche ad altri commenti che ho fatto su altri autori; ma che comunque il commento ha sempre lasciato capire l’alta professionalità e bravura dell’autore, che su questo sito di RACCONTI OLTRE ve ne sono molti a livello nazionale di alto valore. Questo per valutare la tua decisione: aggiungo cinque stelle e un saluto carissimo da Stefano

  5. X Jack
    Carissimo,
    credo di poter affermare tranquillamente di essere in questo Sito, una vecchia penna e ti posso assicurare che la stellina isolata, senza l’aggiunta del commento alla motivazione, ha infastidito più volte sia me che Anna Maria Folchini Stabile, in tutti questi anni.
    Bene, c’è il passante che legge e d’impeto dà una stellina perché il lavoro non è piaciuto, ma, troppo fastidioso per lui commentarne il motivo. Poi, c’è chi si diverte ad abbassare il voto perché – invidioso – oppure c’è la noia che ogni tanto bazzica qua dentro.
    C’è anche chi non dà stelle e commenta, e va bene, ci mancherebbe, non siamo a scuola.
    Ma, siccome, come ti ho spiegato, la tua, è una strada già battuta, ti dico: le stelle stanno in cielo, se abbiamo fortuna, in una notte chiara le possiamo ammirare, quello che conta, a mio avviso è un commento sincero e soprattutto, scritto da una persona che sa leggere e non solo con gli occhi, tutto il resto…, come diceva un grande artista, è noia.
    Buona serata.
    Sandra

  6. Quante buone intenzioni… perché non provi a fare il missionario, magari in Brasile per qualche onlus di quelle che si occupano di queste problematiche!? Con stima un caro saluto, tuo.

  7. Carissmo Jack,
    come potrai vedere lo stellinatore ci ha stellinato un po’ tutti.
    A me personalmente, la cosa non tange, perché, Io, se mai dovessi dare 1, vorrei appunto motivare e soprattutto firmarmi, chi non lo fa, probabilmente è uno di passaggio che non sa leggere, e probabilmente, non conosce neppure i numeri…
    Sandra

  8. Carissimo,
    Non immagini quanta invidia e piccineria ci sia in circolazione…
    Racconti Oltre è un sito che mi piace moltissimo, perchè ogni autore ha spazio e rispetto per gli altri.
    Per quanto mi riguarda, io pubblico solo qui.
    Non mi piacciono gli ambienti in cui si discute di virgole o si esagera proclamando la propria scrittura come l’unica possibile.
    Sappiamo tutti e benissimo che non é così.
    Sandra, invitata – direi sollecitata – a pubblicare altrove, si è vista accogliere da un commento di tale fatta: per piacere faccia un favore alla poesia, non scriva più poesie.
    Dopo qualche mese e casualmente ho incontrato la personalità poetica sputasentenze di cui sopra.
    Una delusione terribile.
    Versi ovvi e inutili accompagnati da una boria personale indescrivibile.
    Davvero avrebbe potuto tacere, non scrivere e soprattutto risparmiarsi commenti inqualificabili.
    Tanti “ultimi cantori” dell’umanità lasciano testimonanza della loro pochezza anche nella monostella che lascia il tempo che trova.
    Quanto a questa poesia che la Redazione ha pubblicato significativamente nella Giornata Mondiale del Rifugiato, concordo con te sulla grandezza del testimoniare idee che va sempre difesa e protetta. Sono preoccupata, invece, e contrarissima all’immigrazione selvaggia a cui stiamo assistendo che alimenta lo sfruttamento, la delinquenza e che non ha prospettive. E quest’ultima è un’altra cosa.

  9. Intanto vorrei ringraziare tutti e sottolineare che Sandra e Stefano hanno ragione, completamente. Tutto vero quello che dicono…io ho avuto un attimo di scoraggiamento per il fatto che questa è una poesia alla quale tengo molto ma, a ben pensarci, non è poi così importante che qualcuno voglia sporcare un tuo lavoro: forse i problemi li ha lui, o lei, certamente. Io ritiro tutte le mie infantili lamentele anche se ammetto che mi è rimasto l’amaro in bocca e a questo stato d’animo non posso porre grosso rimedio.
    A sergio invece voglio dire, oltre ai ringraziamenti, che faccio già parte di una organizzazione legata alla Onlus…ma il Rifugiato non rientra assolutamente nella cerchia delle azioni compiute dalle missioni di ogni tipo. Ho un amico chirurgo oculista che in estate passa le vacanze in Brasile e le impiega visitando ed operando bambini e anziani agli occhi …ecco, lui è una sorta di Missionario…il Rifugiato Politico o per motivi umanitari non rientra in quella casistica…un saluto a tutti.

  10. Grazie Anna, hai ragione. Io sono estraneo a queste piccinerie, come le chiami tu, e faccio anche fatica a capirle e vederle… il bello di un sito o di un portale letterario è condividere i pensieri e crescere insieme, quindi sono fuori luogo questi atteggiamenti. Ma convengo pure che non meritano, come invece è successo a me, troppa attenzione.
    Giusto quello che fai notare su immigrazione non controllata che può sfociare anche in difficoltà per tutti e invece la condizione di Rifugiato. Ieri a Milano c’è stata una manifestazione a favore di una legge che introduca finalmente in Italia il divieto di Tortura… non tutti sanno che la tortura è vietata sugli animali ma non sugli uomini. E, secondo la più recente statistica, un rifugiato su quattro ha subito torture. Inoltre, inaspettatamente, queste persone torturate hanno problemi di gran lunga maggiori nello spirito che nel corpo e l’assistenza per loro e per i familiari è opportuno sia di carattere psicologico. Ciaociao

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