Cinquecento paracadute

Vivo nei ricordi,

li cambio d’abito

ogni giorno,

li smonto e li rimonto

in un Mondo di fantasia

che conosco solo io,

ma qualche pennellata

si riesce a intepretarla,

forse dà emozione

e calore.

Sono però fermamente

attaccata al presente e

alla realtà,

ed é per questo

che

atterro sempre

con

cinquecento

paracadute.

s.

 

5 pensieri su “Cinquecento paracadute”

  1. Anch’io uso i ricordi come i Lego.
    Brava, in poche righe hai condensato lo scenario che la nostra mente produce quando si libra nel passato.
    Ciao. QS-TANZ

  2. hai fatto centro
    MI PIACE L’AVREI VOLUTA SCRIVERE IO….!!!
    …sai però…perchè non togli quei paracaduti, lasciati andare… se cadi… fai un salto nell’ignoto… magari ti piace!!
    se vogliamo fare questo lavoro insieme ti servirà… anche ABBANDONARE l’idea della realtà che hai…!!
    perché ti puo condizionare!!!
    i tuoi ricordi possono servire….
    certo puoi costruire o ricostruire quello che vuoi…
    però per entrare in un mondo fantastico… devi cambiare ai tuoi ricordi il loro colore!!!
    niente deve essere come lo vedi!!!
    I BAMBINI FANNO COSì… QUANDO VOGLIONO EVADERE DALLA REALTà!!!!

  3. Ha ragione Michele, lasciati andare Sandra, abbandona i paracaduti tutti (al plurale e non 500 paracadute) ed inizia a volare magari con timore ma provaci… Sei tutti noi. Con affetto sal…

  4. Ciao Salvatore, ti ringrazio per il commento, però ti confermo che il plurale di paracadute é sempre paracadute, cambia solo l’articolo: il paracadute –
    i paracadute – ; é come portacenere – il portacenere, i portacenere-
    Ciao. Sandra

  5. ….il caduto, la caduta; i caduti, le cadute….
    che gran ventaglio di significati!!!!!

    Sandra carissima,
    sei in gamba come sempre e in tutti sensi.
    ciao

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