Halloween

Il sangue… quell’odore, quel sapore, non riesco più a togliermelo dalle mente, dalla bocca!
Vagabondo per la città senza una meta, nel frastuono di voci che urlano sghignazzano, oggi è halloween, i bambini nei loro buffi travestimenti che bussano ad ogni porta, ragazzi e ragazze che camminano insieme per strada e ridono scherzano nei loro goffi vestiti ….ma sono felici, si divertono ed io? Sono sul ciglio della strada, guardami, ti sorrido anche se non ho più speranze, non è facile credimi!
Inizio a correre, corro fino a quando il tacco non si impiglia in un tombino, perdo quasi l’equilibrio rimanendo comunque in piedi, il tacco si è rotto però, merda, tolgo le scarpe posso farne a meno, almeno credo… tanto oggi è halloween!
Il mio correre torna di nuovo un camminare, un lento e tormentato camminare, quasi rallento, tutto intorno a me rallenta, sembra si stia fermando il tempo ed ecco tornare ad invadermi quel senso di ansia che è da stamani che mi porto dentro, che cosa deve accadere in questa notte o che cosa è già accaduto, allora penso: “Se il tempo si rallenta, si ferma, potrà anche tornare indietro!?”
Sono confusa ho vaghi e troppo sfumati ricordi di questa giornata, mi scoppia la testa e poi quell’odore, quel sapore, forse è suggestione… oggi è halloween!
Mi metto a camminare all’indietro, giusto per convincermi che il tempo non può tornare indietro ma un passante dall’altro lato della strada fa altrettanto… che anche questa sia suggestione?
Ora basta con questa storia di halloween, qui tutto sta tornado indietro… il passante le macchine, le lancette dell’orologio… ora sono le sei, le cinque, le quattro, insieme all’ansia ho una gran paura, per quale motivo mi è permesso di portare indietro il tempo, va tutto così veloce non riesco più a realizzare, io credo… sto… perdendo i sensi…
Il mio letto, la radio accesa, la gatta che miagola e gratta la porta e quella fastidiosa luce che entra dalla finestra ma che dannate ore sono? Questa luce… qualcuno spenga il sole per favore!!!!!
Decido di alzarmi o meglio decido di gattonare fino alla finestra e chiudo del tutto la tapparella… ora… il buio!
Quando riapro gli occhi sono sdraiata a terra li vicino alla finestra, è il buio più totale ma riesco a vedere la sveglia, sono le 20:45… mi alzo da terra e accendo timidamente una luce, mi dirigo verso la cucina, apro il frigorifero ma la vista del cibo mi fa venire il vomito, non è la serata giusta per quella cotoletta, vado verso il bagno al buio non accendo più una luce se non quella fioca dello specchio, mi guardo il viso, è stanco, le occhiaie profonde il colore è cereo le pupille dilatate, non capisco, poi mi ricordo, oggi è halloween.
Cerco nell’armadio qualcosa da mettere ho un disperato bisogno di uscire e bere un rum doppio.
Apro la porta e mentre cerco di richiuderla distrattamente faccio cadere le chiavi, e nel tentativo di raccoglierle cado a terra, questa stanchezza oggi non mi da tregua, spero solo di non addormentarmi di nuovo, sento dei passi, non ho la forza di alzarmi e neanche di voltarmi, riesco a distinguere un odore, è forte, è vivo, è viscido, è caldo, è sangue…
Vagabondo per la città nella notte di halloween i bambini, i ragazzi, le ragazze ed io sono sul ciglio della strada, ti sorrido ma tu non guardi, io non ho più armi e non ci saranno più sogni!

 

Un pensiero su “Halloween”

  1. Scusa la domanda ma non capisco é morta o é un vampiro ? E se é un vampiro non dovrebbe specchiarsi .Comunque affascina ,ti viene voglia di continuare a leggere , ben scritta :il tacco rotto nel tombino ….Brava!

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