Ora

Ora.

Parola piccola e semplice

eppure fondementale.

Ora.

Lancette ruotanti di un orologio.

Di un tempo che scorre e corre più di noi.

Ora.

Scelta e rinuncia.

Occasione e sorpresa.

Ora.

Valigia di sogni e speranze

di chi ha deciso di vivere la propria vita

fino in fondo.

Compresi i suoi rischi.

Ora.

Terra promessa

di chi lascia la propria patria

in cambio di una vita migliore.

Ora.

Pianto di un bimbo che nasce

e che la sua presenza già cambia la vita.

Ora.

Comunità di uomini e donne

di ragazzi e ragazze

decisi a recuperare il proprio nome e la propria dignità,

molte volte sciorinata nella droga e nell’alcol.

Ora.

Corpo stanco di essere solo corpo

perché desideroso di un’anima,

anima spesso violentata da chi non ce l’ha.

Ora.

Rumore chiodato e assillante

nell’orecchio di chi aspetta la morte dietro le sbarre

e prega perché gli sia concesso se non la vita

almeno il perdono.

Ora.

Ammissione di colpe e di errori

e dagli errori e dalle colpe vuole cominciare.

Ora.

Lotta contro la violenza cieca

desiderosa solo di sfogare i suoi istinti animali.

Lotta contro la guerra

come unica soluzione di confronto,

di cui non ha nemmeno il sapore se non

quello del sangue e del grido disperato.

Ora.

Adesso.

Parole gridate da un domani che non può più

aspettare.

 

2 pensieri su “Ora”

  1. Ciao, buona intuizione, scorrevolezza, poesia, originalità, e che volete più dagli artisti? Bene!

  2. Ciao Salvatore.Ti ringrazio per il commento. Il tuo apprezzamento per la poesia è gia tutto per me. Ligeja

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