Gli Indifferenti

Carlo De Benedetti abita al 34 di via Birago, e ieri sera ha ucciso il cane dei suoi vicini con un forcone. La polizia è stata chiamata nessuna indagine avviata. Il cane è stato seppellito nel giardino vicino alle dalie.
Beatrice Calvi abita al 233 di Viale Terza Armata, e due notti fa ha avvelenato il suo gatto. Nessuno lo sa.
Giovanni Terzotti abita al 22 di corso Vittorio Emanuele e ieri ha tirato un sasso ad un suo compagno di scuola, la maestra ha chiamato i genitori e gli ha proibito la ricreazione per tre giorni.
Karen ha lasciato il suo bambino dentro un cassonetto, è morto di freddo. Nessuno lo ha sentito piangere.
Catia Collina ha 23 anni, è in cura dallo psicologo perché da un mese fa brutti sogni. Si sveglia piangendo e non ricorda mai cosa sogna. Il dottore sa, qual è l’incubo di Catia, ma  tace. I genitori di Catia soffrono perché hanno una figlia come Catia e non vogliono si sappia che va da uno psicologo.
Un mese fa Catia camminava per strada, un uomo con un cappotto pesante le è passato accanto, dopo qualche secondo ha  sentito un tonfo.  Si chiamava Pietro Giordani aveva 56 anni e sua moglie era malata di cancro.
Da allora Catia sogna il sig. De Benedetti che taglia l’erba mentre Kiro abbaia a Fufi il gatto della sig. Beatrice; sogna bambini che ridono e giocano insieme; sogna di vivere in un mondo in cui le persone conoscono il suo nome, un mondo in cui lei sa correre all’indietro e cambiare le cose, ma poi si sveglia, e ricorda di non essersi neanche girata quando ha sentito quel tonfo dietro di lei.

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