Il bambino

Due mani pargole che ti sfiorano il viso

una sola arma il suo dolce sorriso,

tenero e indifeso si avvolge sulle spalle

come il gran lago che circonda la valle,

curioso e vivace la tua pelle va sfiorando

una dolce litania lo sta quasi addormentando;

posa le arti cucciole a mo’ di un abbraccio

ti squaglia il cuore come il sole col ghiaccio,

come un angelo che veglia sulla casa

la lieve testa sulle gambe si posa,

oh tu madre, che riposi vicino

proteggi sempre il tuo caro bambino!

 

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