Lupo d’argento

Solitario sulla cima ulula alla luna
sin da cucciolo non conosce fortuna,
vita di stenti e sofferenza
ma lotta sempre con ardore e violenza,
imperscrutabile e feroce suo malgrado
tempo per sé trova solo di rado;
dinanzi si para sul tuo tragitto
affrontalo pure ma parti sconfitto,
grigio e maestoso il superbo vello
freddo e diabolico il suo cervello,
ti scruta, si avvicina e ti annusa
e pare quasi di farti le fusa;
non ingannarti, non ha alcun padrone
obbligo non ha di pietà o devozione,
muto diviene immediatamente
vede in te uomo un pericolo costante,
non ti mostrare stupito o spaventato
ma pensalo soltanto come amico abbandonato!

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