L’ultimo treno

Sento che non ci saranno altre occasioni.
Sento che questo è l’ultimo treno possibile per il viaggio di questo amore.
Sento che il tempo scorre e potremo arrivare in ritardo… e perderlo.
E sarebbe perduto.
Rimarremo in questa grande stazione, che è la vita?
…senza visitare alcun luogo.
Ci trasformeremo in passeggeri in costante attesa…
…di un altro treno che non verrà mai.
Ci troveremo ingabbiati in questo edificio che sarà carcere e tomba.
E non vivremo che un’infinito attendere, la nostra vita un’anticamera del viaggio.
Fermi.
Seduti.
Ad aspettare.
Chissà, forse potremo uscire. Anzi, di certo.
Prendere un po’ di sole, respirare un po’ d’aria.
Ed illuderci di non aver perso il nostro treno, perché in fondo possiamo respirare ancora e ancora sentire il calore del sole sulla pelle…
Ma su quella panchina, ad aspettare il nostro treno, un giorno ci siamo stati, io e te.
Un giorno lo ricorderemo, porteremo con noi quell’immagine come una fotografia da tenere nel portafoglio.
E ogni volta che la guarderemo ci domanderemo dove ci avrebbe condotti mai, se non l’avessimo perduto…
E si, potremo far finta di nulla. Fingere di aver dimenticato. E fingere bene…
Ascoltami ora…
Non potrò certo salire da sola… perchè è il nostro treno!
Non parte se non siamo in due.
Tutto per noi… ma te l’immagini?
Quali panorami, quali città e paesaggi e albe e tramonti e giornate di sole e bufere di pioggia e neve e caldo e freddo e buio e luce e vento e stagioni… un susseguirsi di vita che inghiotte come il tunnel della galleria… che arriva e passa e scorre ancora il mondo, là fuori…
E si scenderà, oh certo!
Si correrà sul marciapiede per raggiungere tutte le meraviglie sognate e toccarle, ammirarle, estasiati di bellezza e di grazia…
Sazi, sfamati, appassionati… vivi… noi due nella vita…
Invece siamo qui. Fermi.
Dentro questa stazione che sa’ soltanto di polvere e passato. Che non profuma, che non è viva, che non ha colori ed è soltanto grigia di attesa, e attesa ancora…
Mi addormento mentre aspetto il nostro treno… mentre temo di essere in ritardo o di averlo perduto già… e sogno i tuoi occhi che ridono, la tua voce che parla, i baci, le mani che sfiorano, le risate e lo stare bene che incontro con te accanto.
Sogno e mi incanto…
Mi incanto di te, mentre aspetto il nostro treno.
In questa stazione grigia che sa di polvere e passato.

 

Un pensiero su “L’ultimo treno”

  1. Sembra vissuto vero pennellato di metafore universali. Grigia di attesa mi garba. Kisssal…

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