Cappellino di paglia, organza e merletti

Qual è la sua storia? La stessa di tutte le donne con quel tipo di cappello e valigia: nessuna storia sua, ma la storia di tutti. Ricordi per bagagli e sogni per progetti. È una creatura caduta fuori dal tempo.
Potrebbe raccontare dell’ultimo posto in cui è stata, dei sorrisi riconoscenti che ha lasciato o dei visi adirati che ha provocato.
Potrebbe raccontare di un folle amore, uno di quelli impossibili, di quelli che vanno chiusi a quattro mandate in fondo al cuore e ti costringono a fuggire per sopravvivergli.
Potrebbe raccontare d’essere venuta nella tua vita, per aiutarti. Ma chi le crederebbe? Vestita d’ali di libellula, altrettanto fragile d’aspetto. Cosa potrebbe, una creatura del peso d’una fata, in questo tuo mondo così troppo reale?
E invece è lì per te, basterebbe che tu le tendessi la mano. Sentiresti quanto sono leggeri i suoi passi e la freschezza del tocco delle sue dita. Il suo sorriso ti si offrirebbe come una brezza nuova sul tuo viso. Quando sarà sera, e avrete passeggiato tanto insieme, troverete ristoro sul più bel prato che la tua fantasia abbia mai avuto l’ardire di creare, e lì, quando accenderai le prime stelle a farvi compagnia, lei ti si svelerà.
Non sarai sorpreso nel sentire che nella valigia porta la tua infanzia e che lei è lì per restituirtene un pezzetto, come aveva promesso di fare tanti ma tanti anni fa. Ricorderai in quel momento, con una tenerezza nuova, di quando eri piccolo e chiedesti di non crescere, perché il mondo dei grandi era grigio e polveroso; di quando chiedesti con tutte le tue forze di rimanere lì, nel tuo mondo incantato, fatto di colori e spensieratezza.
Ricorderai di averlo chiesto, implorando, a quella tua bambola dall’abito impalpabile, dal viso di porcellana, quella che più di tutti i tuoi giochi aveva, per te, il potere di realizzare i sogni. Lei non ha dimenticato, impotente davanti alle tue lacrime di bambino ha mantenuto la promessa ora, per come ha potuto. Ed eccola lì, i tuoi occhi di bambino chiusi in valigia e te li restituisce.



2 Commenti per “Cappellino di paglia, organza e merletti

  1. Madama Fantasia non tradisce mai, non dimentica mai nessuno ed è sempre pronta a venirti in soccorso proprio quando stai per credere che il suo mondo – e il tuo mondo – sta crollando!
    Un abbraccio, Cara!
    anna

  2. Complimenti per il racconto. Ricco di immagini e capace di trasmettere un’emozione. Scritto con grande cura e originalità.
    Un saluto, a presto.

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