Fondo

C’è del vino, nel tuo bicchiere.
Scruti quel poco che t’è rimasto, mirando i resti d’un attimo d’ebbrezza.
Qualche molecola d’alcool, e nulla più.
Un ammasso di liquidi, oltre il quale, non v’è nulla.
Invece si.
Osserva pian piano, inclina il tuo calice.
E mira il fondo.
E guarda ancor più sotto.
E’ trasparente, del resto.
Da lì, deforme come sempre, coglierai la realtà.
Tuttavia, da un differente punto di vista.
Scruterai piano, sfiorando le forme d’un’oggettività deviata.
Non sono le sagome che t’aspettavi.
Non solo ombre, ma tutto cambia.
Ed è un filtro, quello.
Sono le pene, le malie del Fato.
Ed intanto, quel poco ch’era rimasto, nel tuo bicchiere, è scivolato sulla blusa.
La nivea seta non verrà smacchiata.
Non potrai cancellarle, quelle macchie.
Sono il segno tangibile dell’aver perduto quanto v’era.
Quegli ultimi che t’erano accanto, sono caduti.
Perchè ignorati, mentre il tuo ego, mirava se stesso, nel fondo d’un calice.
Ma sol quando sentirai il freddo liquido incollar la camisa al petto, capirai davvero.
E t’accorgerai d’esserti estraniato, ed aver vissuto vanamente, i resti della Felicità.

 

2 pensieri su “Fondo”

  1. Può succedere Cucciola, non prendertela, vai avanti e scrivi. Ciao. Sandra

  2. Guarda il fondo come base del tuo ritorno al mondo. Pone i mattoni delle cose a te più care, che tu desideri. E vedrai che alla fine dell’opera ti stupirai di quanto sei stata capace grazie alla tua forza e alla tua volontà.
    Una cosa positiva è già successa ed è in questa bellissima poesia. Un bacio. Ligeja

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