Mi svendo

Taglia il tuo sguardo
s’insinua fra seta e velluto
nudità accarezza
Indugia umido bacio
nell’incavo di morbidi seni…

Stasera mi svendo
per fame di tatto
o forse d’olfatto
Spengo la mente
in ammalio di sensi
mi schiudo a mani sapienti

Tela sottile m’invischia
rughe profonde di tempo
dolcemente accarezzo
mentre esplode la giovane carne
La mente si accende e labbra fanciulle
io vedo, suggermi il seno

Stasera mi svendo
per fame di tatto
o forse d’olfatto…
in cambio d’amore
ti offro pieghe avvizzite
in tramonti di sale.

Irene_enerI

 

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