Clochard

Uomo solo contro tutti

Ultimo fra gli ultimi

Soffri la felicità della gente

Ascoltando attentamente

Questa immensa ipocrisia

Che diventa pazzia

Mentre non sopporti quel benessere

Che posson dare le tue scarpe bucate

 

Maritate donne rimaste sole

Conosci i segreti di questo paese

Temi il giudizio dei benpensanti

Che fanno i conti con i propri santi

Ti sei accorto troppo tardi

I tuoi eroi si son nascosti

Inseriti in un libro con pagine strappate

Proprio come queste tue scarpe bucate

 

Inesorabilmente accendi la speranza

Perché nelle tue parole c’è sostanza

Vecchio saggio di una vita

Che senti esser ormai finita

Nell’immenso spazio aperto

Dove anche il cielo ora si è perso

In sorgenti d’acqua portate

Dalle orme delle tue scarpe bucate

 

Prima che la luce sia spenta

Un ultimo pensiero va alla tua scelta

Senza provare alcuna vendetta

Solo il rimpianto di non aver più le sue labbra

Mio buono amico continua a sognare

Adesso che ti cullan le onde del mare

Sentiero di pace verso un posto migliore

Raggiunto con le tue scarpe bucate



4 Commenti per “Clochard

  1. Quelle scarpe bucate sono metafora di tutto anche di un viaggio lunghissimo, forse senza meta apparente, che indica un cammino dell’anima e non solo del corpo.

  2. Bella poesia, argomento tosto e veritiero, di una società ipocrita e superficiale, GRAZIE!!!
    Saluti a risentirsi
    EMA

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