Una sedia

Le rose erano più rosse del sangue
e lui mi sedeva sopra.
Cosa guardasse
non mi è dato di sapere
so che l’odore dei fiori era forte
che stordiva.
So che c’èra un letto
e che non era vuoto
che c’erano lenzuola
e non erano fresche di bucato.
So che c’era morto qualcuno
e che piovevano lacrime
sull’alluminio delle mie gambe.
Sono una sedia
e ho visto il granito sfiorire.

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