Il libro “Cuore” di De Amicis

Io dico che il “Cuore” è ancora il libro più adatto ai nostri tempi nei quali, il sentimento e gli ideali sono lasciati un po’ in abbandono dalla gioventù, attirata, invece dalle teorie materialistiche e consumistiche che valorizzano quasi esclusivamente la ricchezza e con essa, tutti i piaceri della vita.
Se vogliamo una società più buona, più semplice, più amorevole, più morale, educhiamo i giovani.
Civiltà non vuol dire soltanto numero di automobili e capacità di toccare la luna con le mani: questo, caso mai, è progresso scientifico e tecnologico.
Civiltà è sinonimo di educazione, è il senso morale, civico, religioso che diventa patrimonio di un popolo, è l’amore per i valori eterni dello spirito: Dio, famiglia, umanità, amore e carità.
Civiltà deriva dagli ordinamenti che un popolo sa darsi, basati sulla libertà e sulla giustizia, che valorizzino al massimo l’istruzione e la cultura in genere.
Il Giusti, poeta saggio e arguto, ecco cosa scrive a proposito dell’educazione:
“Altri comincerebbero dal raccomandarti lo studio, ed io comincio dalla bontà e ti prego di custodirla nel cuore come un tesoro senza prezzo”.
La dottrina spesso è una vana suppellettile che poco ci serve agli usi della vita e della quale, per lo più, si fa pompa nei giorni di gala come dei tappeti e delle posate d’argento. Ma la bontà è un utensile di prima necessità, che dobbiamo avere tra le mani, ogni momento.
Senza uomini dotti, credilo pure, il mondo potrebbe andare avanti benissimo, senza uomini buoni ogni cosa sarebbe sovvertita.

 

15 pensieri su “Il libro “Cuore” di De Amicis”

  1. E’ una grande verità. E’ difficile metterla in pratica nel mondo attuale. qualcuno però esiste, chissà se riesce ad allargare il contagio….
    Ciao. Sandra

  2. Non ho mai avuto il piacere né l’occasione di leggere questo libro, ma ricollegandomi alle tue parole scrivo che nessuno di noi abbia il “Cuore” di sottrarsi al proprio compito di vivere per/nella solidarietà come figli di qualcuno o magari solo di una buona Stella.
    Ai nuovi giovani dico di correre dietro ad ogni raggio di Luce, che li porterà in alto.
    Molto piu’ in alto, dove le tenebre non esistono più e risplende un Sole bianchissimo.
    Più grande e candido dell’Amore materno.
    Perché la Luce suggerisce speranza, e la speranza è coraggio, e il coraggio è la forza.
    Perché la forza è un moto dell’anima e non fucina della cultura e della ricchezza.
    Scelgo la “forza” come unica scelta di fronte alla tua critica mossa all’intera civiltà occidentale in ogni suo aspetto: individualismo, monoteismo e progresso indiscriminato. Forza per sopportare il male e resistergli, tenacemente. Spesso, troppo spesso, i proclama di bontà sono sinonimi di mollezza o ancor più grave di spettanza.La mitezza e l’umanità sono qualità insite nell’uomo; è poi l’esperienza e le logiche di relazione che stemperano tutto. In definitiva trovo pertinente condurre a viverlo, più che leggerlo, il Cuore. Ciao, Greta

  3. Cara amica Greta, anzitutto i saluti più cari.
    Questa è la mia sintesi alla tua risposta.
    Con la frantumazione della cultura moderna e l’esasperazione della tecnologia si è perduto il contatto con l’integrità dell’esistenza.
    Ecco allora il valore del libro “CUORE” di De Amicis
    che rieduca lo spirito a cogliere l’unità di tutte le cose. Ciao, nicola.

  4. Non ritengo necessario né condivido questa ostinazione a indottrinare alla fine testi antichi e linguaggi desueti che non camminano al passo con i nostri tempi.
    Per fare qualche esempio: le speranze dell’umanità non hanno poggiato certo le loro fondamenta sulla cripta zuccherosa di Romeo e Giulietta, né le lacrime della Sindone hanno mai addolcito questa Terra di chiodi e bombe, dalla quale migliaia di uomini rubano o sottraggono furtivamente il potere come sussidio quotidiano. E ancora: la Divina Commedia, tanto acclamata nelle scuole, ha portato solo alcune interpretazioni sulla gerarchia del Bene e del male, tra l’altro in un linguaggio volgare per eccellenza.
    Sono solo torte multistrato che hanno letto il loro presente storico.
    In ogni tomo antico oggi resta un buco, tanto che l’aria rimane imprigionata nella pesantezza dell’apprendimento, come ordine costituito per i nostalgici affezionati chiosatori.
    L’Inferno, il Purgatorio il Paradiso sono qui, nelle nostre mani, nei nostri limiti e nelle età veridiche della nostra ragione. Come dirti, il Cuore è adesso, De Amicis fine ‘800.
    Il mio non è un disprezzo incondizionato, sia chiaro. I grandi autori vanno proposti e considerati, ma che che non diventino apriorismo incondizionato. Un sorriso, Greta

  5. Greta, la tua discordanza letteraria e solo una provocazione. Sai benissimo che l’ignoranza è la più grave malattia dell’umanità ed è la causa di tutti i suoi mali. La guarigione si ottiene mediante la conoscenza. La storia, la filosofia, l’arte ecc. è quella che ci spalanca le porte del mondo dell’anima e ci permette di accedere ai valori e ai principi delle leggi universali, senza: il cuore si ferma. Un abbraccio, nicola.

  6. Provocazione? Non credo di essermi espressa a favore dell’ignoranza, certamente non prediligo le educazioni basate sull’apprendimento escusivo dei testi come quello che ci hai presentato:
    -Cuore- . Io non ci ho speso del tempo eppure ti assicuro che il mio cuore non si è fermato, tantomeno la mia anima. Poi potrò anche essere ignorante e tu dotto e sapiente; ma la differenza è minima: tu dichiari ed io esamino.Ciao, Greta

  7. Cara Greta, l’umiltà è virtù di chiarezza, di luce, di semplicità, di rettitudine. L’orgoglio è legato all’egoismo, che pone se stesso come centro al posto del Divino. Con affetto, nicola.

  8. Carissimo Nicola
    mi hai riportato per un istante negli anni della mia infanzia, il libro Cuore era il mio libro quotidiano, ogni sera mia madre mi metteva vicino e mi invogliava a leggere un brano, poi lo commentavamo.
    Penso allo sgretolamento dei valori d’oggi, alla corsa al consumismo ed alla mancanza di punti di riferimento per molti giovani.
    Apro gli occhi e penso a come sarà ancora più buio tra qualche anno, almeno noi il libro Cuore lo leggevamo, ma oggi… si leggono le pubblicità delle grandi marche e si vuole “tutto e subito”.
    Ciao da Maria grazia

  9. io ho adorato cuore, il primo libro che ho letto di mia volontá, senza essere obbligata dagli insegnanti, essere obbligati a leggere ti porta ad odiare il libro in questione: ancora oggi non sopporto i promessi sposi.

  10. Se ci soffermassimo quel tanto che basta a fare tutto quello che facciamo con il “cuore” il mondo sarebbe certamente migliore. Non sarebbe assolutamente fuori tempo leggere ai ragazzi di oggi qualche pagina del libro “Cuore”. Lavoro con loro da pochi giorni e mi accorgo sempre di più di quanto bisogno hanno di ascoltare, di essere guidati, educati, lo chiedono con insistenza. Siamo noi adulti che per stare al passo con i tempi perdiamo per strada il buon senso di trasmettere ad essi dei buoni e sani principi, seppure leggendo il tanto discusso “Cuore”, la qual cosa non sarebbe certamente in contrasto con i metodi attuali di insegnamento. I giovani sono il nostro futuro ed essi rappresenteranno ciò che noi siamo stati capaci di trasferire nelle loro coscienze.

  11. Complimenti per il blog.
    Quanto a questo post sul libro “Cuore” la penso proprio come te: è un libro adattissimo ai nostri tempi.

  12. Ciao. Io sono un ragazzo di 19 anni. Non sai quanto piacere mi ha fatto leggere questa recensione su un libro che mi ha appassionato molto durante l’infanzia. Oramai temevo di essere l’unico inseme a qualche mio amico a credere fermamente a questi valori e a constatare con dolore che nella (in)civiltà di oggi non esistono più. Di pari passo alla Bontà vengono a mancare anchei sentimenti come l’amicizia e l’amore e persino l’umiltà. Oggi il “Migliore”, “L’eroe” di turno è quello che ha più soldi, fisico, forza bruta e inciviltà. Il resto non viene nemmeno considerato, e questa tematica è stata pure presentata in molti films dall’Arancia Meccanica fino a Fantozzi. Io spero davvero che qualche Pedagogo indirizzi i propri studi verso questa situazione, e cominci a divulgare questi valori alle nuove generazioni, poichè i comportamenti sia civili che incivili dell’uomo non sono innati, ma vengono impartiti dall’uomo stesso.

  13. I miei adorati nonni me lo regalarono per la Befana del 1972; sento ancora la voce di nonno Massi che dice: “Son letture che fanno bene ai ragazzi”; lo avessi letto di più ed applicato meglio, il libro Cuore invece di nascondermi dietro mille alibi, prima della ribellione giovanile, poi quella della necessità di essere furbi. Povero nonno, decorato di due guerre, che sei morto quando il tuo adorato nipote era un ragazzo bravo, obbediente, che vinceva i concorsi scolastici. Sei stato fortunato a chiudere gli occhi per sempre prima che vedessi cosa, quel nipote era diventato, quel nipote, che si è nascosto dietro la tua morte (avevi 85 anni io 12) per giustificare i miei errori, le delusioni che ho dato a tutti… W la buona lettura, viva l’amore per le piccole cose, viva la legalità e l’impegno, viva gli ideali e la società dei giusti, W IL LIBRO C u o r e!

  14. Il libro “cuore” è un ottimo racconto per ragazzi, sia chiaro, ma io vorrei sapere perchè molti si ostinano a dire che è superato, antiquato, banale, ingenuo e chi più ne ha più ne aggiunga. Smettetela una buona volta di parlare di epoche diverse, l’uomo va educato all’amore per il suo prossimo ed in questo IL LIBRO CUORE raggiunge l’obiettivo. Secondo voi, parlo dei presuntosi e di chi si crede superiore al Padreterno, quali sono i modelli a cui si devono ispirare i giovani oggi?
    Provate a rispondere, ma so che non mi saprete dare nessuna risposta, perchè vi manca la materia grigia nel cervello!

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