Un posto che si chiama casa…

Una notte d’amore a volte decide il destino di un altro essere umano…

Sono dentro, un posto nuovo… mi sento fremere spingere… spostamenti continui in più direzioni. Suoni sconosciuti, fluidi che mi fanno sentire al sicuro… cambiano consistenza… trasmettono energia come impulsi e mi sento cullare da questo nuovo mondo che mi avvolge.

In questo liquido ogni suono risulta ovattato e sento comporre come musica su uno spartito, nozioni che veicolano verso di me nutrimento modificando, aggiungendo, incorporando piccole parti di un DNA.

Un mix di DNA che cambia, assimila, incastra e sostituisce formulando un nuovo codice genetico che poi diventerà unico.

In questo centro caldo sento impulsi, corrono stimoli, scossoni e cambi di direzione, come se fossi una nave che cerca di evitare scogli e viaggia a volte veloce a volte lenta a volte in modo tumultuoso, mi fanno pensare che faccio parte di un ingranaggio più grande, poi riprendo un sonno lungo settimane.

Ogni risveglio mi porta ad una nuova coscienza del mio io. Ogni risveglio mi rende consapevole. Questo corpo che mi sta trasportando, questo corpo che ancora non conosco… ma vedo… il suo volto attraverso i suoi occhi, si riflette nella mia mente. La notte ci scambiamo queste informazioni. Le sue mani accarezzano e mi parlano, la voce che sento e le melodie, i suoni di questo mondo che trasmettono immagini come cartoline.

Comincio a sentire che non sono sola e che sicuramente avrò più di un altro essere vicino. Poi comincio a sentire voci e strani sentimenti invadono la mia anima e sento nel mio corpo che è ancora molle gelatinoso… deve completarsi e sento che lei soffre sente tristezza e paura per un giorno che ancora non abbiamo deciso nessuno dei due. Sarà la mia nascita…

Comincio a essere impaziente, curiosa e vorrei vedere con i miei occhi quello che in questi 7 mesi ho solo assimilato per informazioni che ancora non so usare e che il DNA mi ha raccontato.

Poi riprendo un ultimo sonno, riposo per accrescere i miei poteri per fare una uscita alla grande… (scusate mi sono fatta prendere la mano)

E’ giunto il momento fatidico sento Voci concitate, sento correre sento di nuovo spinte… ma forti molto più forti… non so se avere paura oppure essere felice. Mi sento quasi come se il posto sicuro, il posto caldo mi volesse espellere… tanti movimenti mi fanno pensare che è giunto il momento. Allora ricordo quell’IMPUT che il DNA mesi fa mi ha trasmesso. Raccolgo con forza una nuova identità e mi faccio trasportare in quello che da oggi in poi sarà per sempre il mio mondo.



3 Commenti per “Un posto che si chiama casa…

  1. La nascita, venire al Mondo, quel luogo così complicato ma, tanto emozionante, da cui, nessuno di noi, almeno in testa, vorrebbe lasciare mai.
    Complimenti per l’uscita alla grande e buona luce sempre su quel cammino.
    Un saluto.
    sandra

  2. Ah! bello, Sandra ho riletto ora dopo tanto questo breve racconto di scrittura creativa.
    Ho fatto del mio meglio nell’immaginare cosa poteva pensare e sentire una cellula che si forma e diventa un bambino.
    Naturalmente potevo fare meglio…
    Grazie.

  3. La nascita, non c’è mistero più grande!
    In quel primo nostro mondo, dove ci formiamo per diventare piccole donne o piccoli uomini è davvero il luogo più sicuro, dove ogni tanto tutti vorremmo tornare.
    Complimenti e 5 stelle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *