Buonasera, tristezza

Stasera,

forte di questa solitudine,

ti fai silenziosa, rapace.

Muta mi mordi il fianco;

se chino il capo

a guardare la mia piaga

mi ignori.

Bevi, metodica,

la vita che defluisce

dalle mie carni livide,

e sogghigni.

Mi fissi sorniona,

alzando di tanto in tanto il capo,

beffarda e sarcastica.

Continua pure

indisturbata il tuo pasto.



1 Commento per “Buonasera, tristezza

  1. Bisognerebbe provare a uscire… o a sfuggirle… potrebbe essere non facile, è vero, ma se si rimane fermi non si può raggiungere nessun obiettivo!

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