L’amico perduto

Caro amico, tanto tempo è passato.

E nel mio ricordo sento ancora la gioia delle tue risa.

Ti ricordi i nostri lunghi caffè, di come appassionati ridevamo del futuro? I nostri discorsi seri e leggeri allo stesso tempo rendevano belli i momenti difficili, perchè insieme camminavamo la strada l’uno al fianco dell’altro, ognuno col suo dolore.

Ora ricordi, amico mio, quante lacrime e quanta speranza c’era negli occhi, amico mio!

Le paure ci inondavano il cuore: che ogni giorno pregavo Dio che fossi felice, perchè la tua felicità era anche la mia.

Ho provato a restarti a fianco, senza provar pena ma angoscia con te, per la morte del tuo babbo, e carpivo i tuoi silenzi come fossero vuoti lontani che nascondevi dietro grandi sorrisi; e piangevi, piangevi in segreto con me.

Oggi il tuo cuore è duro, il mio che ha provato immensa rabbia non vive più: non seppi mai perchè smisi di essermi amico; io ti ho creduto per troppo tempo l’unico.

Ho nascosto l’anima, quando voltasti lo sguardo altrove di fronte alle mie angosce; e pensare che avevo sempre tentato di proteggerti dai miei malesseri. La fiducia e la stima di te mi davano certezza che anche io un giorno sarei stato felice.

Oggi lo sono, senza di te mio caro amico. Il vuoto incolmabile che hai lasciato rende vano ogni mio bene passato e arido ogni gesto presente.

Mi conoscesti che apparivo fiero, amabile, eppur in me piangeva un bimbo solo; fui ferito, come un coltello che giunge repentino sul fianco, chiude i respiri, bloccando il terrore negli occhi.

Sebbene non esistessi davvero, la tua amicizia la porto nel cuore. Prego Dio che tu te ne vada così da poter respirare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *