Vino d’amore

Macchie nere, verdi, viola. Circondavano il mio polso come un originale bracciale.
Mi hai impugnato, come una spada; mi hai usata, per sconfiggere la noia delle tue giornate, e delle tue notti.
E stringevi, forte, non volevi più lasciarmi andare, volevi tenermi con te come un quadro appeso ad una parete vuota, appesa per le braccia, impiccata come un’assassina.
Ho tagliuzzato il mio petto, in modo da poter prelevarne il cuore e porlo ai tuoi piedi. Lo vedi? E’ ancora pulsante e grondante di sangue. Cosa dici? Cosa stai tentando di dirmi? Che il sangue sta sporcando la tua candida camicia?
Mi dispiace, sono sincera. Avrei potuto renderti invincibile. E invece, sono stata costretta, te l’assicuro! No, non guardarmi così, con quegli occhi impauriti. Io ti amo! Capisci, ho dovuto! Ho dovuto legarti, non potevo fare altrimenti! Saresti fuggito, mi avresti lasciata pendente dalla parete. Non potevo, no, non potevo permetterlo. Cosa? Vuoi parlare? Vuoi dirmi qualcosa? E parla amore mio…
“Tu sei pazza! Lasciami in pace! Slegami, per l’amor del cielo!”
Slegarti? E perchè? Chi mi assicura che non scapperesti? Rimarrai qui con me, ci libereremo insieme, di questo peso vitale che ci schiaccia contro il terreno. Non aver paura, io ti amo. Li senti gli angeli? Piangono lacrime di incenso, cantano litanie per noi, ci riscaldano col loro bianco gelo. Colorerò il soffitto d’ambra, e ti taglierò i capelli, ne farò un monile, lo metterò intorno al mio esile collo. Ti unirò a me, entrerai in me e finiremo tutto insieme, insieme per sempre. Non piangere, amore mio, non piangere. Non mi trovi bellissima? Non mi sono mai sentita così perfetta, così colma d’amore per te. Sono finalmente completa! E lo sei anche tu, non te ne accorgi? Sto riempiendo il tuo vuoto, non lo senti? Era quello che volevi, sbarazzarti del vuoto che ti ossessionava. Liberarti dello sperma che ti annebbiava il cervello. Sono stata utile? Bene, ne sono felice. E ora chiudi gli occhi amore mio, chiudi quegli occhi maledetti, smettila di fissarmi! Non guardarmi così, ti prego. Non guardarmi come se volessi farti del male, io ti amo.
Sangue e lacrime fuse insieme, sarà il nostro vino d’amore, brindiamo alla vita e alla morte, alla pioggia e al dolore, agli angeli e all’incenso, e ai tuoi occhi, così belli, e miei, nel palmo della mia mano.

 

10 pensieri su “Vino d’amore”

  1. Wow!!! Strabiliante!!! La vendetta di una donna giusto?? Una vendetta sadica descritta nei minimi particolari!! Mi piace!!

  2. Bellissima, e scritta meravigliosamente, parecchio sadica anche. Davvero molto bella

  3. Non hai scritto qualcosa di “pauroso”, e nemmeno troppo violento. E’ insolito, non mi sarei aspettata un racconto del genere. Hai semplicemente raccontato la storia di una vendetta, o di una pazza, o forse entrambi, ma lo hai fatto in un modo così raffinato che ne sono rimasta affascinata. 🙂

  4. Bellissima, davvero è strabiliante, la donna dimostra un amore sadico unendo il cuore dell’uomo al suo, di grande effetto sadico

  5. Molto poetico, sembra quasi il testo di una canzone Dark… secondo me potevi farlo un po’ piu intenso e lungo, gli avresti dato il senso del compiuto, comunque complimenti sai usare bene l’atmosfera emozionale.

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