Fantasia

Sto pensando a cosa farei senza la mia amica fantasia. Conterei tutte le mattine i soldi degli altri, e pensare che volevo fare la giornalista! Andava bene anche la cronaca rosa o la omicidi. Certe volte sono un po’ “sinistra”, mi sarei ambientata. E invece no, mi ritrovo sempre col vile, necessaio e amato denaro fra le mani e devo pure metterci la massima attenzione! Beh, se non avessi la mia amica, che ogni tanto mi porta via, sai che monotonia!

Mi chiedo spesso… la gente in generale, quante stanze avrà lassù all’ultimo piano, dove la mente regna, si insomma, dove ci sono i bottoni del comando. Mi domando anche se é capace di spolverlarle tutte, non certo in un solo giorno, ma se le visita anche un po’ per volta. Io credo che non lo faccia, forse perchè son chiuse da tempo e pensa, a che serve spolverarle se nessuno ci va? Oppure, magari, ne ha pochissime, di stanze intendo, perchè il tempo ha cancellato tutto, allora, non avrà più niente da spolverare, anzi, mi correggo, ha solo il quotidiano, cioè il presente. Eh si, perchè anche quello é un notevole impegno a mantenerlo.

Io no, ho tante stanze, e come se non bastasse ho pure diversi, cassetti, faccio una grande fatica, e qualche volta, va a finire che frequento più quelle stanze che il presente, ma non mi dimentico mai niente, sono troppo efficiente, figuriamoci, tappezzo la casa di bigliettini, faccio le commissioni, lavo, stiro, faccio la passeggiata col caro Benny, preparo cibo caldo per gli uomini di casa, ma queste son cose che sanno fare tutte; ma, salire all’ultimo piano a mettere a posto le stanze, attaccare i quadri, allestirle, arieggiarle lasciandoci il solito vecchio profumo, eh, per questo, ci vuole un pizzico di sana follia, tanta fantasia, due ali grandi per partire e tornare e… tanta comprensione intorno; é difficile catturare un rapace in volo. 

 

7 pensieri su “Fantasia”

  1. …nessuno potrà catturare mai quel rapace dal volo solitario tra cime innevate e silenziose.
    …così come quel piccolo pezzo di cuore, che che batte solo per chi se ne è riservato l’esistenza, non apparterrà mai a nessuno.
    conosco la sensazione, così come conosco individui con casa grande, di più piani, con l’ultimo sempre e impunemente sfitto.

  2. La tua fantasia ti porterà ovunque tu vorrari…!!!

    …poi se avrai voglia di condividerla con me, attraverso la parole… potremmo inventarci di tutto…!!!!!!

    credo che in ogni preciso istante della nostra vita possiamo diventare qualcosa di diverso… senza necessariamente annullare quello che eravamo prima!!!
    io ad esempio non resisterei ad essere una persona sola!!!!!
    MICHELE8

  3. Se devo essere veramente sincero: rinuncerei volentieri ad un milione dele mie” fantastiche” idee in cambio di un milione di euro. Essi aiuterebbero a pensare meno e…a vivere molto meglio. Saluti cordiali…

  4. Questo non sarebbe possibile, perché non sarei io, che fra l’altro sono pure poca cosa; sarebbe come avere un’altra testa; fantasticare fa parte della mia natura, della mia ricchezza e della mia condanna, un milione di euro mi piacerebbero molto, ma mi amo troppo per rinunciare al mio interno.
    Ciao Sal.
    Sandra

  5. Inanzitutto non sei affatto poca cosa perchè per quel poco che ho/abbiamo intuito sei una splendida persona, sensile e carica di veri sentimenti, oltre che una affermata o promettente poetessa. Volevo dire che se ti trovassi di dover sfamare i tuoi figli in cambio del tuo tempo interiore sicuramente ci rinunceresti e ti riporto al primo dei miei aforismi pubblicati come “segnali di accelerazione” (che consiglio di leggere e meditare). Neanch’io rinuncerei mai e poi mai alle mie idee ma, a volte i soldi ed il benessere portano anche quelle. Ti abbraccio Sal…

  6. Inconfondibile lo stile di Sandra: libero, spontaneo, sbarazzino e divertente. Sa fare e proporre profonde riflessioni col sorriso più amabile nella sua penna, aggiungendo fascino al fascino.
    Felice 2008 alla cara e bravissima Amica.
    Ignazio

  7. La mia replica fresca e immediata è che la posta in gioco d’un discorso “fantastico” nel dibattito di un riconoscimento intimo è la chiave e nello stesso tempo il limite che più ci coinvolge. Sin dalla nascita. L’anatomia ci rassicura nello sviluppo degli organi, dei tessuti, nelle forme, ma non è mai fondamento di un carattere conosciuto. Nel senso che non ritengo ci sia una relazione costante tra distinguo della ragione e vita pulsionale. Sin da piccoli, la censura, repressione, l’aggressività e la caratterialità prescritta nella nostra costituzione genera una serie di corto-circuiti che si risolvono nell’enigma. Dov’è la Fantasia? Qual è il vantaggio di appartenersi veramente in un’esistenza intima, che non ha niente a che vedere con la vita organica e la proliferazione delle differenze, infondo coatte perché imposte affinché la mente sussista e copuli come “le dottrine” che ci hanno insegnato. Io l’ho sempre vissuta come una cerniera che non si adatta in nessun scambio. Non a caso amo essere genitrice mirabile d’idee senza nome e senza volto. Forse è stato fondamentale l’intervento di casualità con effetti negativi, riserve di tristizia a spronare il passo in un progresso non sempre fasullo di controllo del mio potere e della mia fantasia.
    A volte, è controproducente. Ci si ritrova sempre fuori rappresentazione, fuori gioco, fuori di testa: una potenza messa in riserva per qualcosa che dovrà venire e che nessuno caldeggia.
    Però ho fiducia in questo, magari dietro le metafore di tutti i sogni si cela un sentimento insospettato, magari potremmo diventare persone migliori risvegliando sensazioni piacevoli nei pensieri e nel corpo tutto. Magari, fosse così. Sarebbe un volo bellissimo… Greta

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