Partigiano o terrorista?

Meglio o peggio?

Prima o dopo?

Buono o cattivo?

Salita o discesa?

Partigiano o terrorista?

Che senso hanno i contrari,

quando si pensa all’Eterno,

universale, spirito,

coscienza, arte, amore?

Uno opposto all’altro, ed a vicenda

nascondono l’essenza delle cose,

attimo per attimo,

inquietando cosi l’animo dell’uomo

che ricerca invano,

l’Assoluto laddove non può

esistere!

 

2 pensieri su “Partigiano o terrorista?”

  1. Molto bella…ho sempre pensato che nessuna cosa sia in sè chiara e definita. Bianca o nera. Assoluta. Tutto è sfumatura. Tutto è imperfezione. Luce bianca filtrata attraverso un prisma e scomposta in mille colori.
    Nulla è bello o brutto, buono o cattivo. E’ soltanto il nostro sguardo a rendere tale qualcosa. E la curiosità, se c’è, a spingerci oltre.
    Laddove…
    Complimenti, Filippo.

  2. Carissima Madeleine devi sapere che circa 3 o 4 anni fa ho riletto, o forse è meglio dire ho studiato il vangelo apocrifo di Filippo, nel quale soprattutto nella parte iniziale, viene data molta importanza e trattazione all’azione subdola dei contrari, nel quale viene attratta e catturata l’attenzione degli uomini nella realtà ordinaria. Secondo la genesi gli Arconti sono Eoni inferiori (Eoni: immagini divine) castigati a non potersi unire in coppia come accade per gli eoni superiori, e condannati a rimanere nell’oblio della solitudine cercano di imitare i primi, unendosi con gli umani partorendo creature mostruose. Si racconta che essi per soggiocare gli uomini sulla terra usino come sistema quello della mistificazione delle parole dando per buone quelle che non lo sono, ed il contrario.

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