Natale

Natale. Tutti lo aspettano con trepidazione, pensando, o forse sperando, che sia un giorno diverso dagli altri. Un giorno in cui essere veramente felici. Ma, alla mattina, quando ti svegli, ti accorgi che è solo un altro giorno. La tv accesa, la tavola imbandita per la colazione e tuo padre, seduto nel divano, che ride guardando vecchi film. L’unica differenza sono i baci, gli abbracci, gli auguri natalizi e il panettone al cioccolato che si trangugia mentre si scartano i regali. Oggi, compiendo questo rituale che si ripete immancabilmente ogni anno, mi sento vuota. E’ come se al posto del cuore e dello stomaco avessi due enormi, incolmabili voragini. In questo giorno, dove essere felici è d’obbligo – sarebbe una blasfemia essere tristi a Natale! – mi sento come se mancasse qualcosa. E mi viene da pensare che non è il giorno felice che tutti credono che sia. E mi viene da pensare, che molti si sforzano di essere allegri quando, in realtà, non lo sono. E mi viene da pensare che, forse, non sono la sola a sentire questo grande vuoto dentro di me. Forse perchè ho sempre pensato al Natale come una ricorrenza da trascorrere con la persona amata. Sì, credo che questo vuoto sia dovuto proprio a ciò. Forse mi manca qualcuno da amare. Qualcuno su cui riversare tutta la mia tenerezza e dolcezza. Qualcuno da ricoprire di baci, di coccole, di attenzioni e di abbracci. Qualcuno da guardare dritto negli occhi senza nascondermi, perchè pensiamo esattamente allo stesso modo. Qualcuno che mi ami davvero. Che mi ami per ciò che sono… per il mio cuore. E io vorrei amare e capire lui allo stesso modo. Ora sono qui, seduta sulla mia sedia di paglia e legno e guardo fuori dalla finestra. Eppure non saprei descrivervi cosa vedono i miei occhi, perchè mi sembra di non osservare affatto il paesaggio che mi circonda. Mi sto perdendo nei pensieri e nei ricordi passati. E, facendolo, sorrido. E’ proprio vero che Natale è un giorno diverso dagli altri… forse, per molti, è il giorno più infelice dell’anno.

 

3 pensieri su “Natale”

  1. Forse il tuo vuoto, deriva dal fatto che il Natale è diventato la festa del commercio e non più la festa della speranza, della spontanetà e la rinascita spirituale. Il Natale dovrebbe far riflettere le nostre coscienze e trovare quello che c’è di meglio in ognuno di noi per stupirci e meravigliarci sempre.
    Ti auguro un sereno 2008 ricco di serenità e pace.
    Ciaoo

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