Vivi

Dolce divina creatura

nascosta in quell’angolo

della tua stanza,

piena di ricordi della tua eterna giovinezza.

Sola, immersa nei tuoi pensieri.

La radio ti desta, all’improvviso

una voce, un telefono, la tua richiesta

è un messaggio di S.O.S.

La speranza di andare incontro alla vita.

Adesso, la mano ti è tesa, afferrala, tirati

fuori da quel baratro.

 

Vivi, non sei più sola –

sei come un fiore delicato –

non devi essere sfiorato –

per paura che si guasti –

Ma odorare il profumo che emana in modo

da rimanere estasiato di tanta beltà.

Vivi, lascia luccicare i tuoi occhi –

che io possa accarezzare il tuo roseo viso.

 

Gaeno.

 

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