Aylan, piccolo uomo

Con la maglietta rossa e i calzoncini blu

Avresti corso nel prato

Inseguendo farfalle

Sorridendo felice

Come il bimbo che sei.

Dormi, invece,

Un sonno perenne

Cullato

Da ninnananne di guerra,

Da grida violente e inumane.

 

Mi manchi, sai?

Piccolo uomo

che non saprai mai

Com’è

Amare la vita in una notte di luna,

Piccolo esempio

del più grande peccato.



8 Commenti per “Aylan, piccolo uomo

  1. Se l’umanità non ha memoria, sarà la penna, come sempre, a ricordare uno scenario epocale di morte. Una questione di coscienza, e di alta strategia, componenti di cui la prima, probabilmente scomparsa, la seconda, sicuramente, battuta dall’egoismo e dall’incapacità.
    L’osservazione poi… ridotta al proprio giardino.
    Peccato.
    Grazie.
    Anna

  2. X Anna
    ciao e benritrovata.
    Grazie, Anna, per questo componimento dai toni delicati che narrano di fatti che solo l’efferata crudezza dell’uomo sa mettere in atto. Hai voluto ninnare nella culla dei tuoi versi un piccolo bambino, vittima innocente di un più “grande peccato”, quello contro un’Umanità ormai dissacrata che muore ogni giorno proprio come quando il fratello disse al fratello di andare ai campi.
    Io non sono ancora riuscita a scrivere niente… sono ancora bloccata a quelle immagini. Forse il tuo scrivere, mi aiuterà!
    Un caro saluto e presto.
    Ciao, Lucia

  3. Una poesia che tocca il cuore e che credo non servino parole, perché si commenta da sola.
    Grazie Anna per questo bel scritto, che forse nessuno vorrebbe dover scrivere.
    Un abbraccio.

  4. Una poesia davvero toccante. Mi sono sentito un uomo perso quando ho visto quel bambino esanime sulla spiaggia. Questa volta non sono riuscito ad esprimermi con la penna: l’hai fatto tu e te ne sono grato Poetessa. Alle tue parole unisco le mie insieme al sincero ringraziamento che meriti! Un carissimo saluto da Nicolas Antares.

  5. Sono sempre i più piccoli e gli indifesi a pagare nelle ingiustizie nelle guerre, quanto è bella questa poesia e quanto e vera, forse è stato sempre così nei secoli, ma ora è amaramente più attuale.
    Grazie di questa tua testimonianza, e bellissima poesia, un caro saluto e abbraccio
    EMA

  6. E poi ci siamo noi, veri esempi di un mondo che ancora non ci accoglie.
    Sovrani del nulla capaci di racchiudere la giornata in un cellulare.
    E poi c’è lui.
    Il nostro Cristo che muore tutti i giorni su una croce forgiata d’indifferenza, ninnata dal quieto vivere.
    Grazie Anna, solo tu potevi raccoglire note cosi alte davani alla sofferenza infinita, di chi al Dio dell’amore ancora non crede.

  7. Osservo quanto accade, queste vicende che fanno da leitmotiv alle nostre vicende. Non so se chi pontifica dall’alto dei ruoli impersonati guarda alla storia, all’etica, all’umanità abbia il senso della misura. Non salvo nessuno, esempi tutti di pressapochismo incosciente.

  8. Neanche io salvo nessuno! Esempi deleteri, quelli a cui siamo costretti ad assistere, specialmente per le giovani menti sulle quali hanno una presa oscura.
    Un caro saluto, Anna, e a presto.
    Ciao, Lucia

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