Il lento camminare

Il lento camminare stanco

nella selva umana sperduta,

vecchio non è parte di branco

osserva gioventù svampita.

Che pur avendo ali discrete

per librarsi nell’aria sul mondo,

e tante le cose non segrete,

cicale a fine estate morendo.

Profondo silenzio sperduto

e il canto soave di fronde.

Non afferra il semplice udito

l’occhio del vecchio risponde.

L’odore dei passi nei percorsi

sia in foreste o aridi deserti.

Gelido il freddo i suoi morsi

vite vissute sinfoniche concerti.

Spettacolo di mondo indecente

dileguarsi di tutti i suoi i sogni,

lo sparire in morte imminente

nell’accoglierlo il Dio si degni.

La vita tediosa, sempre uguale,

il martello nei pensieri inutili,

struggersi in un mondo sleale

fermare il treno su binari futili.



1 Commento per “Il lento camminare

  1. Forse poesia un po’ pessimista che attraversa periodo storico di distruzione e poco amore.
    Invito a banchettare la speranza, che facesse un giro di valzer e s’alzasse con ali di falco alta nel cielo senza ricadere mai infranta fra le rocce.
    Sandra

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