Tienilo per noi

Tienilo per noi il fatto che ci siamo venduti e comprati reciprocamente le nostre anime, più d’una volta!

Tienilo per noi l’immenso amore dopo le violente litigate, gli abbracci fortissimi e le stupide lacrime che poi ci asciugavamo a vicenda con le solite stupide risate.

Il fiume di sesso che ne seguiva, luminoso e puro, quello delle due anime in una.

Tienile per noi le tue assenze al liceo passate sotto al mio piumone, tra fumi e ceres quando, cazzo si faceva sempre sera.

Tieni anche le sfide a calciobalilla, dove io baravo sempre, perché adoravo vedere quei saltelli di gioia con le braccia alzate.

Tienilo per noi il gioco degli  interminabili sguardi ravvicinati, compenetrandoci attraverso le pupille fino alla fine dell’anima dove io non riuscivo a vedere altro che me stesso e la ragazza più stupenda del Mondo. Perdendo sempre perchè battevo le ciglia.

Tienili per noi tutti questi anni, i nostri progetti, le nostre delusioni, il nostro bimbo sfortunato a cui, so di certo, anche tu a volte pensi.

Conserva, ti prego, la mia rabbia, le mie gelosie, la mia fragilità, le mie paranoie, la mia follia, il mio averti adorata e combattuto fino all’ultimo. 

Tieniti care le stupende sensazioni dell’aver fatto l’amore nudi nel bosco, tra gli scoiattoli, l’unica volta che mi sono sentito parte integrante della natura.

I nostri amici in comune, la nostra auto, i pupazzi, le candele, l’incenso e tutte quelle varietà di tè Inglese ed Orientale.

Tieniti stretta anche la selvaggia vacanza, io e te, le tante notti passate in quella grotta scavata negli scogli a pochi metri dal mare e i tuffi di primo mattino su quell’isola ad Est della Sicilia.

Tieniti la nostra bella cucina, il nostro piccolo giardino con i suoi stupendi fiori, l’amaca indiana, ed il nostro amato Elliott, quello splendido cucciolo di cane che faceva a brandelli il bucato, ma che riempiva di gioia la nostra casa quando dopo essere entrato dal salotto scappava dalla cucina sgommando alle tue grida, macchiandoti il pavimento appena lavato. Tieniti anche gli specchi rotti nel bagno con quei pugni fortissimi e le violente sbattute del portoncino d’ingresso fin quasi a scardinarlo, quando me ne uscivo, pur non sapendo dove andare, con le spalle incurvate, il cuore lacerato colmo di lacrime dentro che mi portavano all’impossibilità di controllare quel maledetto singhiozzo per strada. La fortissima rabbia del dover prima o poi accettare, la volontà del volerti separare.

Questa volta avevi fatto tutto da sola, briciola. 

Tieni, per favore, i segreti che non posso neanche raccontare e tutto il resto di noi in un angolo remoto, in una stanza sigillata del tuo cuore per quando lui ti dirà,

con voce tremolante,

sei mia.

13 pensieri su “Tienilo per noi”

  1. Mi hai commossa… è una bellissima confidenza dell’intimità di un uomo sensibile che, pur indossando talvolta una maschera per difendersi dalla paura, pur sempre uomo sensibile rimane… Una stretta forte…

  2. Mi hai fatto piangere e a tratti sorridere, sembro una cretina. Posso dirti bravo? Un bacio.

  3. Caro Sal, é bellissima, sofferta, dolce-amara. Viene da un cuore costretto a rassegnarsi suo malgrado, impossibilato a scordare il passato. Beh, avrai avuto i tui difetti, ma dal cuore i messaggi, ancora oggi sono notevoli.
    Andrà meglio la prossima volta, con l’esperienza degli anni e il controllo della maturità. Bravo.
    sandra

  4. Piango per me
    perchè mi ritrovo nelle tue emozioni
    piango per me
    perchè per quanto a volte è doloroso amare
    continuo ad amare
    e lo continuerò a fare e piango perchè quando leggo qualcosa che mi appartiene mi vibrano le corde dell’anima.
    Spero soltanto di non vivere mai la fine della tua storia!
    Un caro saluto Elisa

  5. Lasciarsi è sempre perdere.
    Ma, talvolta, non si può che perdere e allora la lotta è senza quartiere, come una guerra in cui non si fanno prigionieri.
    Chi vince?
    Chi perde?
    Chi riesce davvero a dimenticare?
    Nessuno.
    Io credo, infatti, che sia impossibile seppellire nell’armadio della memoria una parte di sè che è stata vera e reale.
    Reputo che sia solo possibile perdonare a sè stessi la sconfitta.
    Ammetterla, accettare il dolore che ne deriva, superare con coraggio il tradimento o l’abbandono non è, a mio giudizio, debolezza, ma è prova di estrema forza morale e amore, anche e doverosamente verso se stessi.

    anna

    p.s.:
    perchè un testo così tormentato è commentato solo da donne?

  6. E’ veramente bella. Forte ma dolce e sincera. Mi ha toccato il cuore. Ciao.
    Ligeja

  7. Questo testo è a dir poco meraviglioso, leggerlo è un susseguirsi di emozioni.
    Grazie per le belle emozioni che ho provato.
    Grazia

  8. Ho pianto anch’io e ti dico solo una cosa: tu ci sei nel suo cuore e ci rimarrai, è l’unica cosa di cui puoi essere sicuro nella vita.
    Un bacio

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