Ubriaca e felice

Apro gli occhi, ci metto un po’ per capire dove sono. Accidenti è vero sono in albergo! Le idee si riordinano a fatica: vacanza, Rita, Carla, serata in discoteca, birre, tante birre, troppe birre, brava sei astemia! Mi stiracchio, la testa mi fa un male boia quando cerco di alzarmi, facendolo sposto le lenzuola; panico: e questo chi cavolo è? Dio, Dio ho dormito con uno sconosciuto! No, sono nuda, non ho solo dormito. Mi guardo intorno come impazzita, i vestiti, devo trovare i miei vestiti, soprattutto devo farlo in silenzio. Ho appena messo gli slip, vado verso il reggiseno quando sento -buon giorno- apriti terra e ingoiami ti prego! Mi volto lentamente portandomi le mani al seno per coprirmi, lui mi guarda con una faccia da schiaffi e ride –troppo tardi per essere pudica,non credi?- Voglio morire, inizio a balbettare –io …….sai ……..avevo bevuto ….non che io sia una che …..ma sai le amiche …..una non fa ….e..- mi blocca e non so se ringraziarlo per questo, ma ha un’aria che non mi piace, con le braccia dietro il collo mi guarda molto divertito -frena, non credo di aver afferrato l´ultima cosa che hai detto– mi infastidisce da morire, ma non posso fare a meno di notare che è proprio bello, e che addominali –vedi qualcosa che ti piace?- Resto di sasso, ma mi riprendo facilmente -troppo sicuro di te bello, non sei nemmeno il mio tipo- lui mi guarda contrariato –beh, stanotte non sembrava, mi sembra che dicevi qualcosa del tipo: “oh si non fermarti sei fantastico”- sono davvero incavolata, mi fà il verso! Finisco di rivestirmi, cercando di fare caso il meno possibile a lui che intanto si è messo almeno i pantaloni; e meno male, non ho mai visto qualcuno a cui piacesse così tanto stare nudo. Ora che sono completamente vestita sto già meglio,  riesco ad affrontare la situazione in modo razionale -allora, come avrai capito, io ieri ero ubriaca, non ricordo niente di quello che ho fatto, a questo punto quello che ho fatto con te- lui mi guarda e sorride –è un vero peccato, è stata una delle mie migliori prestazioni–lo guardo leggermente schifata, prestazione, ma che parola usa? Io non sono una prestazione, ma per chi mi ha presa? Non lo sopporto proprio –ascolta non voglio essere spiacevole, ma ho un terribile mal di testa da dopo sbronza e potrei sinceramente dirti parole poco carine, se io fossi in te andrei via- ecco chiara e concisa, ma che fa, si avvicina? -Stanotte arrendevole e appassionata mi piacevi, ma così arrabbiata mi fai impazzire– mi sfiora la guancia ed io non mi muovo, ha degli occhi così intensi, sento il mio cuore impazzire ed il mio respiro aumentare –tu non sei in me, ma io sono stato in te ed è stato un vero piacere- sono totalmente inebetita, ma che sto facendo? Spaccagli la faccia! ma quando registro il tutto lui è già uscito, io mi tocco la guancia e poi realizzo: mannaggia, che bastardo, mi piace… uffa. Sono sotto la doccia, ripenso a quell´uomo insopportabile, insolente, maleducato, maledettamente bello ……no cattiva, cattiva, cancellare ultimo pensiero. Chiudo l´acqua e sento le mie amiche chiacchierare, mi avvolgo in un asciugamano ed esco dal bagno. Vengo quasi investita dalle domande –allora, come è andata? Non omettere nessun particolare– le mie amiche mi guardano e aspettano, ma io sono un po’ confusa, allora Carla dice –mi devi dire quanto hai pagato, perché se ne vale la pena stasera lo porto in camera con me- vorrei vedere la mia faccia ora, sono stata con un ….con un …..non riesco nemmeno a pensarlo, mi accascio sul divano e mi prendo la faccia tra le mani, che vita patetica che ho: alla soglia dei cinquanta, tre figli ormai grandi, venti anni di matrimonio buttati nel gabinetto da mio marito che se la fa con una ventenne, ed ora devo pagare un uomo per …..aspetta, aspetta, non si è fatto pagare. Alzo la testa e sorrido.

 

8 pensieri su “Ubriaca e felice”

  1. Tutti noi mischiamo realtà e fantasia, spero vi sia una buona percentuale di realtà in quello che ho letto, ho avuto la sensazione di una donna molto reale. Kisssal…

  2. Molto realistica questa storia, e anche un po’ triste, ma sono sicura che non parla di te!
    Un abbraccio….. Grazia

  3. bella l’idea. mi piace. e in parte la situazione la sento mia: quante volte mi sono svegliato chiedendomi: Ma cosa cristo è successo ieri sera???
    il problema è che nel letto con me ci trovavo sempre e solo i dolori di una notte da mentecatto ubriaco…
    ok, grazie mi hai fatto ridere… un abbraccio tilly

  4. Grazie mille per i commenti .É del tutto inventata ,peró Laerte ha ragione :mi sveglio tutte le mattine tra le braccia di un uomo con degli spendidi pettorali……e so bennissimo chi é.

  5. Per Laerte:non riesco a capire perché temo cosí tanto il tuo giudizio,il piú delle volte non mi curo piú di tanto di quello che la gente puó pensare di me e di quello che scrivo, accetto i suggerimenti e le critiche a cuor leggero .Una sola volta ho avuto cosí rispetto delle opinioni di una persona, ed era un mio professore.Ciao,Tilly.

  6. Cara Tilly, ricambio l’ammirazione ed il rispetto. Grazie del bellissimo complimento, mi fa piacere scambiare opinioni che tante volte sono costruttive. Cordialità…

  7. ciao,
    la storia è molto bella ma soprattutto molto cinematografica;
    volevo chiederti visto che io sono un regista, posso girare questa tua storia per un mio cortometraggio;
    Spero che te sia felice se io lo faccia;

    Antonio Lupo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *