Li ho visti amarsi

(ad A. e M.)

Li ho visti girar l’angolo,

svanire alla vista ed in quell’attimo

fra loro un sorriso d’avventura.

Incominciano assieme la vita,

s’apprestano a crescere e diventar complici

e si diletta il mio cuore a sentirne le risa.

Attraverseranno giardini urtando le viole

strappandone il profumo e facendone mantello.

Inciamperanno assieme fra i rovi nascosti

sorpresi di provare rabbia e poi di nuovo amore

quando sembrerà effimera e lontana la tempesta.

 

Li ho visti tenersi per mano

legarsi come fedeli compagni,

e fra loro un sorriso di promesse.

Mostrano al mondo come crearne uno nuovo,

e come perdersi in esso fra infiniti meridiani di carezze.

Onde e tempeste, diluvi e uragani

e loro che avanzano senza paure.

Sono l’uno nell’altro al di sopra di tutto,

sono bussola ed àncora, sono rifugi d’altura,

quando nevicate di invidia ricoprono le valli

su cui poco prima, sorridevano e v’insegnavano l’amore.

 

Li ho seguiti un istante,

fino allo svoltare dell’angolo,

poi non li vidi, ma felice

chiusi gli occhi e li inseguì col cuore.



3 Commenti per “Li ho visti amarsi

  1. Ben ritrovato, caro Raf!
    Una poesia che è un inno alla passeggiata giovane d’Amore insieme. L’inizio di questo Amore è superbo e intrecciato d’entusiasmo, spero tanto che tu possa seguirli oltre e che dietro l’angolo tu li possa anche vedere invecchiare insieme. Forse riusciranno anche a creare un mondo nuovo, ma fondamentale sarà essere ancora nel tempo complici di questo amore oggi giovane e saldo.
    Un abbraccio.
    Sandra

  2. Si svolta un angolo e si inizia una nuova vita.
    A chi si chiede cosa ci sia dietro l’angolo, ecco la risposta: un cambiamento, un nuovo amore.
    È sempre bello leggerti.
    Un abbraccio
    anna

  3. Caro Raf è un piacere leggerti nuovamente. Ti sei ripresentato con una poesia davvero molto molto bella: allegra, colorata, a tratti visionaria ma pur sempre assai realista;
    in sintesi……. un lavoro stupendo!.
    Complimenti davvero. Bravissimo!!! Un caro saluto da Nicolas Antares.

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