Schiaffo al bambino

Guance rosee e paffute, ingenue e vivaci ancora non rubate dal tempo.

Esprimono con vigore, in nome della spensierata giovinezza,

l’esuberante carica energetica.  

Violentate, d’improvviso, da un sonoro autorevole ceffone!

Spauriti pensieri echeggiano in silenzio nella sua piccola mente:

-INGIUSTIZIA, INGIUSTIZIA!-

Timide gocce di mare scendono giù per il viso,

ora chinato,

non frenate neppure dall’immenso orgoglio.

Rotolano via, calde e silenziosamente adulte.

Qualcuna resta in bilico un attimo sulla punta del naso poi

scivola giù…

bruciando un granello di terra.

L’onda d’urto dell’intensità emotiva viene velocemente sorbita dal corpo come una violenta ondata dall’asciutta sabbia.

Brividi glaciali attraversano per intero la sua spina dorsale.

Anche lui ha imparato la lezione!

Ora anch’egli ha conosciuto “i grandi”.

 

9 pensieri su “Schiaffo al bambino”

  1. Mi hai ricordato il mio primo schiaffo……. poi mia madre ha pianto, ciao. Tilly

  2. Non dico che qualche ceffone può fare anche bene. Personalmente ne ho presi pochi, tornando indietro nel tempo, e ne ho dati ancora meno.
    A volte, con mio figlio, quando era alle elementari ho pure messo il “mestolo” sulla tavola, perché si rifiutava di fare i compiti estivi, ma era solo una parvenza. Personalmente, non condivido la linea dei “ceffoni”, ma c’é chi asserisce il contrario, dicendo che ne é venuto fuori un ottimo lavoro. Io, però, ho seguito, (ormai mio figlio ha 26anni) la mia strada, ed é stato così anche con i miei cani: mi hanno vista brutta, ma non li ho mai picchiati.
    Ciao. sandra

  3. Ovviamente il tema non tratta degli schiaffetti educativi che comunque vanno dati sul culetto e non in faccia, ma della violenza psicofisica sui minori (non rara e nè casi isolati) da parte di genitori, insegnanti ed educatori vari. Ho provato a ricordare come ci si sente…

  4. Si deve sentire un dolore forte dentro, e questo, probabilmente può incidere sulla crescita. Tu, però, nonostante ciò, ti sei arricchito di sensibiltà e riflessione, prendila così.
    Ciao. sandra

  5. In effetti ne ricordo uno solo verso i dieci anni ne ho 46 e lo ho esternato così. Come dici tu Sandra se ne avessi avuto una trentina ora sarei un genio? Scherzo, un bacione Sal…

  6. Sono stata fortunata e di sberle ne ho prese davvero poche. Quando è accaduto ricordo di non aver pianto ma di essermi profondamente vergognata. Ed accadeva anche quando ricevevo un rimprovero. Accade tuttora. Forse il senso di colpa è la cosa peggiore che rimane dentro. Ciao!

  7. Uno schiaffo, descritto perfettamente, io, per mia natura sono contro ogni forma di violenza, credo che parlandone, si riesca a capire meglio lo sbaglio….. ma ricordo benissimo, l’unico schiaffo che ho preso in vita mia, e le sensazioni provate erano uguali al tuo scritto…… cmq meritavo lo schiaffo!!!
    Grazia

  8. si, in effetti ci sente proprio male all’inizio. Io il primo l’ho preso da mia madre a 8anni circa e nn per un valido motivo; è stato di una violenza assurda, non ho pianto forse per quanto ero stordito! Oggi però penso che ha fatto bene; sembrerà strano ma penso pure che qualche altro bel ceffone a mano pesante me lo meritavo, visto che da piccolo ero molto “vivace”.

  9. Bella poesia! Io oltre allo schiaffo fisico e materiale, potrei considerare lo schiaffo come metafora dello smacco che si può subire nella vita a cominciare dall’infanzia!

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