Emigrata

Se è sera o ancora giorno non mi accorgo,
vivo lontana già dai teneri anni
e Terra non conosco.

Spalanco le porte al sole
ma il sole l’ho lasciato nella mia Isola,
a essa non appartengo
da sempre emigrata,
dentro invade
ma non mi riconosce.

Nomade son io e senza dimora
anche se di pietra tanto si abbonda.
Scivola la luna, sorriso cela
in terra straniera,
leggere son le ali,
spicco dal tronco il volo,
in quale mondo mi ritrovo?

Isola senza isola,
mare dall’acqua fosca,
fiore senza effluvio,
ciele senza stelle mai vorrei essere.

Intanto il tempo mi brucia
e poi la Terra mi prenderà.

da “Anima di corallo” 2015

Un pensiero su “Emigrata”

  1. Complimenti, molto bella. Una bandiera per chi, meno fortunato, è nato dall’altra parte del Mondo, dove potrebbe stare anche bene ma per l’egoismo umano, è costretto a vagare cercando quel fazzoletto di terra per essere accolto e vivere.
    Sandra

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