Vola la vita

Trema la terra,

provocata, la montagna viene giù, frana,

inferno di macerie e neve altissima.

Genti innocenti

sepolti.

Angoscia e morte.

Scavano, scavano,

nessuna interruzione

sfidando il freddo acuto

che ghiaccia le lacrime

e ferma il cuore

per il disastro accaduto.

Dio, dove sei?

No!

Uomo, cosa fai?

Scrivi la tua storia

con dignità,

ne hai la responsabilità!

(Hotel Rigopiano di Farindola -Pescara – 19 Gennaio 2017)



6 Commenti per “Vola la vita

  1. GRAZIE Sandra della tua testimonianza poetica, che puntualmente trovo così veritiera e profonda di significati, in particolare mi riferisco all’ultima strofa.
    Ancora felice di leggerti e ammirarti, ti abbraccio con affetto a risentirci ancora
    EMA

  2. x ema
    Grazie Ema per il tuo costante apprezzamento. Siamo solo un soffio e dovremmo rispettare di più ciò che ci dà la possibilità di vivere e respirare. Ma, evidentemente, questo è un pensiero che è molto difficile mettere in pratica.
    Un abbraccio.
    Sandra

  3. SEMBRA una lirica questa sua poesia sulla morte portata dalla valanga ai piedi del GRAN Sasso (che strage e una cosa immane… ci si augura non succedano mai di tali disastri).

  4. x Achille
    Sì, è appunto una lirica sulla morte della valanga, del terremoto, e dell’egoismo umano che si sofferma davanti alla tragedia ma chissà se poi col tempo sarà capace di fare qualche passo indietro. La speranza alimenta la penna.
    Grazie.
    sandra

  5. Grazie Sandra,
    dopo 6 anni torno su questa piattaforma dove ho lasciato alcuni racconti e rileggo i tuoi commenti sempre lusinghieri.
    Ora commentarti è difficile, non ho il tuo stile ma ti posso dire che le tue poesie come al solito lasciano il segno, leggerti è sempre un piacere anche quando parli di cose brutte.
    Da abruzzese condivido pienamente il tuo pensiero, la mano pesante dell’uomo sta segnando profondamente questo pianeta e di riflesso le nostre vite.
    Un abbraccio
    Palmy

  6. x Palmy
    Grazie! Io, invece, sono sempre qui, puntuale.
    Sì, l’uomo ha la mano pesante e a volte, anche il cervello piccolo. Basterebbe pensare che siamo solo un soffio per camminare a passi felpati.
    Buona vita.
    Sandra

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