Donne tecnologiche

Devo assolutamente dire una cosa: noi donne siamo esseri superiori, è inutile. Siamo intelligenti, spiritose, affettuose, amorevoli, materne, stoiche, ma c´è una cosa di fronte alla quale diventiamo totalmente idiote: tecnologia e affini. Proprio non ce la facciamo, è più forte di noi, sembra di ascoltare una lingua morta. Vi faccio un esempio, se mio marito mi fa un discorso del tipo: amore, ho visto l´LCD della Sony, ma lo sai che ha …………………………… Ecco, a questo punto, io sono perfettamente consapevole che quando inizia un discorso con “amore”, sta per parlare di qualcosa di vitale importanza per lui, come per noi uno sconto al negozio di scarpe del 50% per capirci. Mi metto li, fingendo attenzione, con uno sforzo sovrumano, cercando allo stesso tempo di annuire sorridendo, riesco a captare tra, Sony e la fine del discorso praticamente niente, arabo, sumero, aramaico, ma una cosa è chiara che vuole spendere 2000 euro per un oggetto. A questo punto cerco di non pensare a quante scarpe potrei comprare con quella cifra, e mi concentro per cercare di dissuaderlo, modestamente sono diventata una maga in questo ed inizio: amore (gioco la stessa carta) ma è fantastico! Però sai ho sentito dire dal marito di una mia amica, che ora non conviene proprio fare un acquisto del genere (devo stare sul vago non sono sicura che parlasse di un televisore) sai ha detto che ha sentito da un suo amico che ha un cugino con un amico che ha un amico che lavora alla Sony, che presto cambieranno modello ed usciranno sul mercato a breve con un nuovo prototipo innovativo al massimo, stanno già preparando la campagna pubblicitaria (lo vedo leggermente perplesso, allora gioco il jolly) certo è che secondo me tu te lo meriti amore, però meglio spendere 2200 euro e avere l´ultimo modello che spenderne 2000 per averne uno obsoleto (non sembra convinto, è il momento di dargli il colpo finale) il marito della mia amica sta aspettando (ed eccolo, il luccichio che aspettavo; come noi non ci vanteremmo mai con le amiche di un paio di scarpe della stagione passata, così gli uomini non possono permettersi di ostentare con gli amici un modello di televisore andato; in questo siamo simili) (stoccata finale) però sai, se vuoi  andiamo a vederlo insieme, mi cambio e usciamo. A questo punto un giro nel negozio di tecnologia non ve lo leva nessuno; ma state pur sicure che andrete solo a dare un’occhiata, per questa volta siete salve, e se conosco bene gli uomini, dopo una concessione del genere, una capatina nel negozio di scarpe con voi la fa, e vai!

 

15 pensieri su “Donne tecnologiche”

  1. Molto simpatica Tilly, ma spero tuo marito non legga le tue cose…A mio parere il titolo non è azzeccato in quanto parli del contrario sarebbe stato meglio: donne antitecnologiche, ecc. ed anche la frase “noi donne siamo esseri superiori, è inutile.”, non l’ho capita. Cmq hai un’ottimo sense of humor. Ciao…

  2. Eh, cara Tilly, sulla tecnologia hai proprio ragione. Io, sono terrorizzata anche se la lavastoviglie fa un particolare rumore…, l’altro anno si guastò la lavatrice appena partito per l’estero mio marito…, panico assoluto. Una cosetta che lui avrebbe risolto in 15 mt., é costata 70 Euro …
    Però, a differenza del tuo, mio marito quando ha deciso, non lo ferma nessuno…, tanto meno io.
    Ciao. sandra

  3. Tilly, carissima, ma lo sai che mio marito quando spiegava qualcosa di scientifico o tecnologico ai nostri figli, se questi si azzardavano a non capire le spiegazioni in un nanosecondo, commentava:” Ma come puoi non aver compreso? Lo ha capito perfino la mamma!”.
    A casa nostra è rimasto il detto:”Facile, lo ha capito anche mamma!”.
    In compenso mi telefonano ancora ad ogni ora per risolvere ogni genere di quiz, perchè sanno che la mamma sa tutte quelle piccole cavolate che non servono a niente, ma fanno fare a loro, quando mi esibiscono come fenomeno da baraccone, bella figura!
    Ciao, non sei sola.
    anna

  4. W le donne… Soprattutto quando conducono la propria vita sull’ottimismo e sanno ridere e mantenere un equilibrio d’intesa e complicità… Brava…
    Pabela

  5. Posso fare il solito bastian contrario?….
    Io sono molto più tecnologica di mio marito, pur non essendo un fenomeno. E nemmeno lui, ha semplicemeente una sensibilità diversa, come molti uomini. Lavoro nel campo dell’EDP e siamo in molte. Non amo le generalizzazioni, che di solito sono basate su stereotipi che andrebbero superati, secondo me.
    Preferisco dire: io sono così, un altro magari è diverso, un altro diverso ancora ecc. ecc., indipendentemente dal sesso.
    comunque Laetre l’affermazione di Tilly riguardo alla presunta superiorità delle donne, ci sta nella misura in cui il racconto è tutto giocato sulla divisione Donne Uomini e volendo asserire come le donne non siano tecnologiche, ha voluto però puntualizzare prima come invece siano intelligenti.
    Almeno io l’ho capita così.
    Resta il fatto che il racconto è ben scritto, infatti è piaciuto. Aspetto il prossimo Tilly!

  6. Per Laerte: mio marito legge sempre quello che scrivo, ed é molto critico, lui conosce la mia vena comica; é normale per me ispirarmi alla vita per ridere ed esagerare anche un po’, ed esagero sulle parole da te citate ma anche sul fatto che io non sappia che un LCD é un televisore. Comunque grazie per aver letto il mio monologo folle. Un bacio. Tilly

  7. Grazie anna, io ho il sospetto che tuo marito ed il mio si conoscano, anche io sono lo zimbello “tecnologico” di casa. Sandra, Grazia, grazie cosa posso dirvi? Mal comune mezzo gaudio. Per Pabela, grazie, sono arrossita leggendo il tuo commento. Un bacio a tutti. Tilly

  8. sai, Tilly, credo che essere donne o uomini comporti anche l’accettazione di un ruolo a cui può a volte far comodo aderire.
    pensa che altri direbbero peste e corna sulla donna che guida, a casa mia ufficialmente sono tutti Nuvolari, eppure li ho scorrazzati fino a diciott’anni per mezza Europa e Stati Uniti senza che nessuno si lamentasse.
    fa parte del folklore…
    a riprova, ti dirò che ho un amico principe del foro, assolutamente incapace di far partire l’impianto d’aria condizionata e un’amica ingegnere, luminare e capoprogetto di ricerche aerospaziali.
    vedi un po’ tu…..
    ciao

    p.s.: riesci sempre a farci discutere piacevolmente…

  9. Carissima, secondo me sono molte le donne che capiscono molto di tecnologia…! Io ad esempio capisco meglio i computer, che l’ultima moda, ma allo stesso tempo sono femmina al 100%! Ma comunque sia… W LE DONNE!!!

  10. Vedo con piacere di non essere un bastian contrario. Meno male!!!!!!
    Per Anna: sacrosante parole anche se non sono, ovviamente, d’accordo sul fatto che essere donne o uomini “comporti” necessariamente l’aderire ad un ruolo. E’ vero però che molti accettano il ruolo “preimposto” dalle convenzioni senza chiedersi se sia giusto o se corrisponda davvero alle proprie tendenze.
    Alle volte è perfino difficile capire quali siano le nostre vere inclinazioni, non credete?
    Questo vale anche per gli uomini.
    Scriviamo un panphlet….?

  11. Io, capisco più gli esseri umani che le macchine,
    con le macchine non ho pazienza, ed abbandono subito il problema…
    Sandra

  12. Sono felice che un mio scritto provochi tanti commenti, sono felice per le donne che se la cavano anche in campo “tecnologico”, sono felice che Germana abbia addolcito i suoi toni nei miei confronti…… sono un po’ meno felice che un giorno i miei figli si accorgeranno che anche al volante faccio pena, anche se adesso li scarrozzo a destra e manca!

  13. anche io sono una schiappa in tecnologia! Però il mio ex, espertissimo in computer, telefonini etc, non è riuscito a tenermi lì, quando il mio unico desiderio era condividere la vita in maniera profonda. Mi viene in mente un film: LA DONNA PERFETTA. Grazie a Dio sono irrimediabilmente imperfetta!! Grazie Tilly, molto divertente! Brava

  14. Eterno conflitto di interessi tra uomo e donna.
    Io non riesco a comprendere l’interesse per un paio di scarpe, mia moglie per il PC. Ma soggetto a parte tutti e due chiediamo la stessa cosa. Una rassicurazione, un segno di comprensione dal compagno/a. La domanda vera da fare sarebbe: Ci serve veramente?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *