Su prati da sogno

Su prati da sogno

Ti ho incontrata

Sognante,

Che cantavi spaventata

Un inno al Sole.

Coi piedi nudi,

Ad accarezzare

La terra fertile

Ti dilettavi,

Mentre il cielo

Si schiudeva

Inerme

Sulle nostre forme

Umane.

E quando mi avvicinai

Lasciasti cadere

I fiori azzurri

Che avevi colto

Per lodare

I frutti della

Tua bellezza,

Come a rimproverarmi

Di averti ricordato

Di non essere

Immortale.

 

4 pensieri su “Su prati da sogno”

  1. carissimo,
    credo che questa poesia non sia all’altezza della tua poetica.
    a mio modesto parere qualche particolare incongruente ti è sfuggito qua e là.
    il poeta, infatti, dichiara di aver incontrato l’amata SOGNANTE su prati da SOGNO (e passi la ripetizione) ma che cantava SPAVENTATA un inno (perchè lo spavento, se canta?).
    sorvolando sull’ACCAREZZARE, azione attribuita ai piedi, più avanti parli di un cielo INERME, aggettivo usato per creatura che non si può difendere., mai prima , che io sappia, utilizzato cin questa accezione per il cielo.
    procedendo, la donna amata, che avera raccolto fiori AZZURRI per LODARE la sua BELLEZZA, lascia cadere gli stessi per RIMPROVERARE il poeta per il suo non essere IMMORTALE.
    forse io non capisco, ma ci sono lati oscuri in questa tua ode.
    attendo chiarimenti.
    grazie.
    ciao.

  2. Non é all´altezza delle altre cose che hai scritto, sei molto piú bravo di cosí. Quando é capitato a me ho capito che potevano essere due le ragioni 😮 non avevo vissuto l´emozione che volevo trasmettere, o peggio era talmente intensa e mia da non riuscire a condividerla; spero di esserti stata utile e di non averti offeso, con affetto. Tilly

  3. Salve.
    Mi scuso per il ritardo.
    In realtà non so proprio cosa risponderti (Anna), non noto questi lati “oscuri” di cui parli. In generale non amo discutere di questi piccoli particolari che hai notato poiché ciò che mi sta più a cuore è ciò che può trasmettere la totalità di (questi) versi.
    Per conto mio non noto niente di innaturale nello spaventarsi cantando, nell’usare un aggettivo in modo particolare ecc..
    Questi versi non sono un racconto e perciò non dovrebbero né esser letti né analizzati come tale.

    X Tilly
    Non mi offendi affatto Tilly, ma penso che la parola “bravo” in questo contesto sia del tutto vana. Comunque accetto la critica.

    Grazie ad entrambe per l’attenzione. A presto, Lafcadio.

  4. questa poesia ti avvolge e ti trasporta in un mare di sensazioni! complimenti!

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