Io sono Napoli

Mi presento: ho quasi tremila anni e sono ancora in crescita, all’inizio mi chiamavo Parthenope, poi Cuma, ma non mi piacevano questi nomi, così che qualche secolo dopo, la geniale scelta di spostarmi più su e mi rifondarono come Neapolis, (città nuova).

Ho aspettato qualche secolo solo perché a me piace fare le cose con calma, ed è grazie a me che i miei figli: I Napoletani, ancora oggi vivono la vita con filosofia, (ass’ Fa’ à Maronn’).

Dicevo, mi presentai al mondo circostante dicendo semplicemente da oggi… IO SONO NAPOLI.

Ebè, che dire tutti accettarono la mia decisione con entusiasmo, tant’è, che altre città si unirono al cambiamento e ad una ad una tutte si cambiarono il nome.

Gli inizi sono stati secoli molto duri, fame, epidemie, guerre, distruzioni, incendi, eruzioni, invidie, ed altre disgrazie…

stavano segnando i miei figli in modo irreversibile, le morti superavano le nascite, si stava scivolando nel baratro in modo permanente.

Ma poi ci fu un miracolo, piano piano le cose iniziarono ad andare bene, si trovò un’identità che mamma Parthenope, non ebbe modo di inculcarci dalla nascita.

Iniziammo l’esistenza con i Greci, poi, Romani, che oltre a sofferenze ci insegnarono a Campare…

Poi vennero i Normanni con pietre, armi e tanti danni…

Fu la volta degli Spagnoli, con arte, cibi, veste, e balli da sballare tutti quanti.

Poi toccò ai Borboni cambiando regole, costumi, e sapori, saltando da portone, in portone. Ferdinando era il padrone ed era proprio un gran signore.

Poi arrivarono i Francesi tutti chic con l’erre moscia, ci insegnarono il bon ton, il can can e lo champagne. Col cognac si finì tutti stesi il venerdì.

Ed in fine arrivò un signore tutto barba e mantellone, con la spada ed il cavallo… no! no! “nunn’er’ manco Napulion’ stev’ semp’ cò pallon’ manc’ foss’ Maradon’ “.

Io vi dico solamente, Io sono Napoli, da millenni, ma il meglio ve l’ho dato dall’inizio novecento.

Io Sono Napoli e vi dico che scorre amore in ogni vico, da fuorigrotta a scampia, da posillipo a Vicaria, da Arenella al quartiere stella… IO SONO NAPOLI, e sono sempre la più Bella.

2 pensieri su “Io sono Napoli”

  1. Sei bella, Napoli. E lo sei anche perché sei… nuova di secoli. Dovresti chiamarti… Kalé Polis!!!

  2. Napoli, bellissima e problematica tanta. Sì, è vero, piace fare le cose con calma… tante mescolanze hanno dato vita a un carattere unico in tutto lo Stivale, ma c’è da lavorare oltre i tempi, la bellezza e la simpatia, e parecchio.
    Sandra

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