Vivere per non morire

Ripiegamenti interiori,

drammi esistenziali

Inquietudini dell’anima,

turbamenti della psiche

A cosa pensate se non all’era contemporanea?

Siamo individui nati già stanchi,

di combattere, di desiderare,

rassegnati a ciò che il caso ci prospetta

Non è rispetto del dono vitale questo,

è denigrazione di esso, rifiuto, accondiscendimento

Ci infliggiamo pene, dolori, sofferenze,

piuttosto che reagire…

Io ho imparato che nascere vuol dir vivere,

vivere combattere, per non morire.

Muore solo chi si arrende,

chi ripone le armi ancora prima di afferrarle

E voi perché non scegliete la vita?

Sarà pure uno scoglio

dove il più delle volte noi, flebili onde,

ci andiamo ad infrangere

Ma può essere pur sempre una siepe

che limita la vista dell’inifinito leopardiano alle sue spalle,

ed in nome di questo noi dobbiamo batterci, raggiungere, conquistare, affermare

Vivere per la gioia, il bene, l’amore, la libertà.

Vivere in nome di un valore, un ideale da portare avanti

Perché chi non vive è destinato a recedere nel nulla, nell’oblio degli atti mancati.

Un pensiero su “Vivere per non morire”

  1. Poesia molto bella e agguerrita, così come deve essere sempre la vita. Periodo storico povero di ideali ed esempi, ma proprio per questo degna di graffiare il cielo e trovare quel pezzetto azzurro di cui tutti noi conosciamo l’esistenza ma faticoso da raggiungere.
    La penna, dico sempre, è un’ottima arma per battagliare e graffiare anche se stessi. A volte l’inizio di una battaglia può essere l’allenamento ideale per correre la vita.
    Sandra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *