Un giorno di primavera

É un giorno di primavera, uno di quelli normali con gli uccellini che non smettono di cantare a stressarti l´anima. Ho avuto una mattina non tanto piacevole, sono stressata e di cattivo umore, uno di quei periodi del mese capite, quando ti viene da maledire il genere maschile per la fortuna che ha a non dover sopportare la nostra stessa agonia. Con il sole che splende e la mia bambina che mi perseguita per uscire, decido che una passeggiata al parco giochi non mi fará male. Mi siedo sulla prima panchina libera che trovo, non è proprio la giornata per parlare con una sconosciuta della dose consigliata di detersivo per un bucato perfetto; inizio a leggere il mio libro a singhiozzi, devo continuare a guardare la mia peste con la coda dell´occhio, involontariamente inizio a pensare a cosa cucinare per cena, qualcosa di veloce il mal di schiena mi sta uccidendo. Persa nei miei pensieri, mi accorgo appena di due persone che litigano; si sono seduti su una panchina lei è molto graziosa e anche molto incavolata, non vorrei ascoltare il loro discorso, non è carino, ma sono molto vicini a me. Vedo lei che piange, che bastardo! E poi lui dice “Non sei tu, sono io, non è colpa tua”; inizio a pregare in silenzio che lei gli dia un ceffone, ma la mia eroina fa anche meglio: si asciuga le lacrime stizzita e dice con tutta calma ma a voce alta, tanto che molte persone si sono girate a guardare “Non è colpa tua… rassicurante e scontata, ho una notizia: non mi fa stare meglio, ora come la metti? Ti suggerisco io le parole, dovresti dire che sei talmente idiota e ceco da non vedere che donna magnifica sono, che sei talmente ignorante da non riuscire a fare un complimento decente, che sei talmente inetto a letto che per trovare il punto g ti ci vuole una mappa, forse a quel punto ti darei ragione e mi chiederei come ho fatto a sprecare i miei giorni con te; ed ora scusami ma devo andare a casa a ringraziare Dio per avermi liberato da una piaga”. Ho quasi le lacrime agli occhi sto per alzarmi ad applaudire. Ora questa è una bella giornata di primavera, gli uccellini cinguettano felici, i prati sono in fiore, e stasera per cena pizza surgelata.

 

4 pensieri su “Un giorno di primavera”

  1. Eh brava Tilly, solidarietà femminile? Approvazione sull’inetto? Felicità per vedere la rivalsa della donna? Va tutto bene, il mal di schiena va meglio, la giornata ha baciato il sole e Tilly ha deciso la cena. Brava.
    Sandra

  2. Ciao Tilly, complimenti per il tuo saper cogliere flash dal quotidiano. Riguardo a quei giorni…noi maschietti abbiamo tanti chiodi (e duri pure) che quotidianamente ed ininterrottamente ci bucano dolorosamente la pelle del viso fin quasi agli occhi! Vogliamo fare a cambio? Kisssal…

  3. Grazie per i commenti!
    Per Laerte, forse non lo sai, ma io sarei dovuta nascere “maschio” mia madre me lo ripete sempre. Un bacio a tutti.
    Tilly

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