Ferite

Aprile 7th, 2008

Come punta di spillo
trafigge
Non s’ode
lamento, nè grida

Tutt’intorno
rimane perfetto
Nessun eco
rimbomba nell’aria

Solo il cor
dello strazio
è presente
e grondante
di lacrime amare

S’accarezza ferite
remote
che riaffiorano
uguali e diverse

E le rughe del viso
al confronto
sono soffi di vento
leggero

Perchè i segni
che il dolor lascia
dentro,
come oceani di acque
profonde

Alla luce del sol
son nascosti
ma nel petto
li senti bruciare.

 




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7 Commenti per “Ferite”

  1. annaon 07 Apr 2008 at 15:57

    le ferite del cuore non si vedono e sanguinano solo per noi…

  2. Sandraon 07 Apr 2008 at 18:35

    Straziante e bella.
    Ciao. Sandra

  3. Tillyon 08 Apr 2008 at 06:34

    Molto bella e profonda.
    Tilly

  4. Graziaon 09 Apr 2008 at 18:21

    Bellissima, è vero le ferite che non si vedono fanno piu’ male, e a volte sono incurabili.
    Grazia

  5. QS-TANZon 10 Apr 2008 at 07:47

    Ma nel petto li senti bruciare
    e sono un tormento che non puoi gridare
    perchè non c’è cura che possa lenire
    ferite lontane che non posson guarire.
    Bravissima Elisa hai descritto ciò che in tanti proviamo nella vita, in maniera decisa ma in punta di………….. penna.
    Complimenti.
    Ciao. QS-TANZ.

  6. rosateaon 14 Apr 2008 at 18:43

    alla luce del sole non le puoi vedere ne’ le puoi sentire, le ferite più profonde sono quelle che non hanno voce, quelle che nel silenzio dell’anima ti straziano, quelle che nella solitudine ti tolgono il respiro e la lucidità. ciao

  7. marenon 24 Mar 2009 at 18:04

    Acuta eco, acuta poesia che lascia i segni di un lacerante passaggio, è pieno, è irto di aghi, come attesta la scelta stessa delle parole.

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