Un incrocio di sguardi

Frequentando quella piccola cittadina con le mie amiche, lo vedevo sempre passare su quel viale e sin da subito notai lo sguardo. Ogni volta che passava i suoi occhi incrociavano i miei.

Col tempo tutto finì lì.

Qualche anno dopo ero nella stazione di quella cittadina e scoprii che lui ogni mattina prendeva il treno precedente al mio, ma verso la direzione opposta. In quell’occasione, i ritardi hanno fatto sì che venissi a saperlo, ed agli sguardi si aggiunse una frase:

“Il mio treno è arrivato, questa volta sono stato fortunato”.

Non lo incontrai più, ma spesso ho pensato: “chissà quell’uomo?”.

Dopo qualche anno, a cena con amici in un ristorante, lo rividi, era con la moglie. Nonostante la distanza, notai un’espressione diversa …triste.

Anche allora non mancò l’incrocio di sguardi, ma questa volta ognuno andava per la propria strada.

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